Archive for Marzo, 2009

Published by danyli on 27 Mar 2009

Diverso da chi?

Diverso da chi?

Ho deciso di andare a vedere questa pellicola, “Diverso da chi?” prima di tutto per gli attori principali, che ritengo di buon livello artistico: Claudia Gerini, Luca Argentero e Filippo Nigro. I precedenti film con Luca Argentero mi sono sempre piaciuti, così ho voluto rischiare, ovviamente in senso positivo, anche questa volta. Premetto che avevo visto solamente il trailer di questo film e non avevo letto alcun che, quindi sono stata piacevolmente stupita per questa commedia leggera e coerente, e soprattutto ironica in grado di regalare delle sane risate.

Gli argomenti trattati sono come sempre attualissimi, dalla politica, alla famiglia, alle relazioni gay: Piero/Argentero è sposato da molti anni con Remo/Nigro, e per testimoniare il “diritto alla diversità” decide di partecipare alle lezioni politiche del centro sinistra, a sua insaputa manovrato dallo stesso partito. In seguito ad una serie di circostanze, viene ad essere candidato sindaco, affiancato da Adele/Gerini, moderata e sostenitrice dei valori tradizionali. Dopo le prime divergenze, i due “colleghi” saranno rapiti da un’irrealistica attrazione reciproca, che provocherà allo stesso Piero una crisi d’identità:

non solo “diverso”, ma diverso anche dai diversi. E in fondo… diverso da chi?

Un film che mi sento di consigliare proprio per quest’alone di leggerezza, ma che comunque non evita di soffermarsi su riflessioni importanti…. Ho letto che ha riscosso consensi positivi anche tra alcuni politici gay: bhè questo lo trovo davvero fuori luogo. Ritengo che l’intelligenza e la cultura delle persone, vada necessariamente al di là dei gusti personali amorosi, ma che sia in grado indistintamente di considerare se un film sia stato in grado di raccontare una storia ben fatta, veritiera, e perchè no, con quel lato sarcastico che caratterizza il carattere di alcune personalità di tutti i giorni.

Published by danyli on 21 Mar 2009

Gran Torino

Gran TorinoL’ultimo film di Clint Eastwood“Gran Torino”, propone nuovamente una regia di altissimo livello, così come nel film precedente Changeling. Indubbiamente le sue pellicole sono riconoscibili per il suo stile artistico di definire le inquadrature, le descrizioni dei volti e le espressioni.

In quest’occasione Mr. Walt Kowalski (Eastwood), operaio in pensione della Ford (da cui deriva il titolo Gran Torino, che è un modello di auto coupé in voga negli anni ‘70), dovrà confrontarsi con una comunità di “musi gialli” che si è fatta largo nel quartiere dove vive a Detroit, ma che in realtà si tratta del gruppo etnico degli hmong.

Come sempre non voglio svelare nulla della trama, che si può reperire ovunque, ma evidenzio come questa pellicola tratti temi importanti come il razzismo, le ingiustizie, il bullismo, la violenza e la non-violenza (chi vedrà il film capirà il perchè di questa contraddizione), le responsabilità che i padri hanno verso i figli, il fardello di quei “debiti morali” da cui difficilmente ci si libera, l’importanza delle tradizioni e dei valori. Insomma, un personaggio tutt’altro che semplice e scontato, che dopo aver visto morire per mano asiatica i propri compagni di plotone, si ritrova con una famiglia e dei nipoti assai lontani da lui e dal suo modo di essere. Potranno i rapporti con il vicinato, aiutarlo a cambiare l’astio che ha sempre avuto nei confronti dei diversi da sè stesso?