Archive for Gennaio, 2009

Published by danyli on 27 Gen 2009

Per Non Dimenticare

Per Non dimenticare27 Gennaio
liberazione dei dannati,
pagine di dolore aprono ferite
mai rimarginate.
La memoria viaggia in un’era distante,
ma traccia un segno incancellabile
su anime indignate
di far parte del genere umano.
Esprimere dolore, rabbia
per questo eccidio efferato,
ieri come oggi,
oggi come domani.
Crudeltà….
Aggettivo inetto per questo crimine,
che ancora lacera, scava, trapassa,
non solo ricordi stampati nella storia.
Vergogna…
nomina inconsistente per questo sterminio,
che ancora non trova risposte
nei cuori di chi odia la violenza
in tutte le sue forme.
Non bastano le scuse,
di chi indignata s’inchina,
perdonandosi di appartenere al genere umano.

© Angelica Ange

Potrebbero bastare queste semplici parole, per ricordare il giorno della memoria e per ribadire il senso di Vergogna e di brivido che provo ogni volta che il mio pensiero ragiona su come la crudeltà umana sia davvero senza limiti. E invece, continuo a NON CAPIRE perchè la storia si ripeta continuamente, anche oggi, nel secondo millennio: la razza umana non ha fatto tesoro di tanta atrocità, ma la stà perpetuando con altri popoli.

Published by danyli on 19 Gen 2009

La solitudine dei numeri primi

La Solitudine dei numeri primiHo terminato di leggere il libro “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano, vincitore del Premio Strega e non voglio assolutamente sindacare sul merito o meno di questo premio. La lettura è stata scorrevole e immediata, lasciandomi la curiosità di cosa accadeva nella pagina successiva. Trovo i temi trattati attualissimi, anche perchè possono “effettivamente” accadere ai giovani d’oggi e anche meno giovani. Mi riferisco all’anoressia, all’autolesionismo, alla diversità, all’omosessualità, alla solitudine, ai traumi infantili, alla mancanza di dialogo e non saper ascoltare le persone a noi vicine.

Anche se nel libro la complessità di questi aspetti non è stata trattata in maniera profonda (ma non mi aspettavo affatto di leggere un testo medico) ho apprezzato lo stile e il saper descrivere i pensieri che aleggiano dentro i personaggi. Il finale lascia un pò con l’amaro in bocca, ma del resto la vita non ci permette sempre di vivere la storia a lieto fine, anzi…..e quindi direi che è realistico: se non abbiamo il coraggio di prendere delle decisioni, dobbiamo accettarne le conseguenze. Oserei direi una libertà per nulla consolatoria. Trovo anche giustissimo il titolo del libro, una sorta di metafora matematica per indicare la solitudine che tutti viviamo nel quotidiano.

Ecco alcune frasi tratte dal libro:

….le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante.

….ma quando era con lei sembrava che valesse la pena di fare tutte le cose normali che le persone normali fanno.

….l’amore di chi non amiamo si deposita sulla superficie e da lì evapora in fretta.

…erano uniti da un filo elastico invisibile, sepolto sotto un mucchio di cose di poca importanza, un filo che poteva esistere soltanto fra due come loro: due che avevano riconosciuto la propria solitudine  l’uno nell’altra.

Published by danyli on 16 Gen 2009

Curiosità

E’ la prima volta che mi capita di essere contattata da ibs per avere la mia opinione su un nuovo romanzo, ritenuto un caso letterario in quanto vige un passaparola consistente tra lettori e librai.. Ammetto che la cosa mi ha incuriosito e ho deciso quindi di inviare il mio commento, ricevendo successivamente i loro ringraziamenti con uno sconto per l’acquisto del libro. Il libro è di Barry Brunonia – “La lettrice bugiarda”, e questo è il mio commento alla pre-lettura delle pagine ricevute:

Le prime pagine introduttive, dimostrano una scrittura molto scorrevole e semplice, necessaria ad introdurre il lettore nella storia, cercando di farsela propria.

Piacevoli anche i richiami alla “guida della lettrice di pizzo”, essenziali per comprendere un’arte ai più sconosciuta.

Sì, da queste prime pagine, è un testo che mi piacerebbe scoprire pian piano, gustandomi le descrizioni degli stati d’animo, dei collegamenti con il passato, e gli intrecci con il presente cercando di svelare cosa si cela nella “presunta/effettiva” sparizione di Eva.

Queste le prime parole che mi piace ricordare:

….A volte, guardandoci alle spalle, possiamo individuare il momento in cui la nostra vita ha svoltato prendendo un’altra direzione.

Nella lettura del pizzo si chiama «punto di quiete». Eva dice che è il punto intorno al quale ruota tutto il resto, quello in cui emerge il vero schema delle cose……..

Published by danyli on 08 Gen 2009

Quando cadrà la pioggia tornerò

Quando cadrà la pioggia torneròConsigliata dalla mia collega, ho letto il libro di Takuji Ichikawa “Quando cadrà la pioggia tornerò“. Premetto che spesso e volentieri leggo i libri di autori giapponesi e probabilmente la mia personale recensione sarà di parte, ma nonostante tutto mi sento di consigliare questo libro così dolce quanto triste, capace nel finale di polverizzare ogni nostra certezza.

E’ la storia di un giovane padre, Takumi, e del suo bambino, Yuji, rimasti soli per la scomparsa precoce della dolce Mio, a causa di una malattia fulminante e inspiegabile. Ma prima del suo decesso, Mio ha fatto una promessa: quando cadrà la pioggia tornerò.

Trattasi di un testo scritto con la solita, ma non per questo scontata, forma giapponese: delicata, e piena di pudore che riesce a svegliare la sensibilità del lettore. Non mi dilungo sulla trama, che è coinvolgente, e di facile lettura, molto scorrevole, anche per i dialoghi tra Takumi e la dolcezza di Yuji, e quelli tra Mio e Takumi, che vivono la loro relazione intrecciata tra presente e passato in una naturalezza impressionante. Il lettore soffre con i personaggi, per gli avvenimenti accaduti, per le scelte fatte, ma vive anche di quei sentimenti che compongono “A”, l’amore con la A maiuscola…..

Una riflessione: come sarebbe il nostro percorso interiore se avessimo un’ulteriore occasione per parlare con le persone amate? Bhè, un’insegnamento che certamente non è nuovo, ma altresì valido: viviamo ogni attimo come se fosse l’ultimo momento……..