Published by danyli on 24 Dic 2008
Firmino
Facendo spesa al supermercato, un giorno mi sono imbattuta in questa copertina che mi ha attirato l’attenzione. Ho letto la prefazione e, a mia insaputa, ho scoperto che questo libriccino era un caso letterario. Di norma, non leggo i cosidetti best seller, ma solamente quei testi che mi incuriosiscono per qualche cosa (titoli, copertine, prefazioni….ecc….). Così ho deciso di acquistare Firmino di Sam Savage.
La storia surrealista e straordinaria di un topo che vive e cresce nel mondo umano, facendo proprie le emozioni umane, ma pur quanto sensibile ai massimi termini, rimane sempre un ratto. Non dobbiamo aspettarci da questa storia chissà quale capolavoro (anche se non è così solito vedere un ratto suonare al pianoforte, o perdersi nella visione cinematografica dei film in bianco e nero di Fred Astaire e Ginger Rogers), ma dobbiamo gustarci questo topino, non addomesticato, ma bensì civilizzato dotato di una vena filosofica innata che si ciba di libri, dapprima per saziare la fame corporea e poi quella celebrale “quel che è buono da mangiare è buono da leggere“. Un cosìdetto topo di biblioteca che vive due vite parallele: una alla continua ricerca di una simil specie di fata turchina, che può trasformare il suo essere ratto, in un uomo e poi quella della sua mente fantasiosa, con personaggi fantastici creati in seguito alle infinite letture. Due vite distinte che poi si fonderanno per……(ovviamente lascio la suspance ai lettori).
Sì, un libro interessante per gli argomenti trattati, quali la letteratura, l’essere o non essere uomini, la diversità, la paura degli altri, la capacità di sognare, di emozionarsi…… E non dimentichiamoci che il mondo dentro ai libri, poi è un mondo soprattutto al di fuori di essi…….




