E con questa è l’ennesima volta che uscendo dalla sala del cinema, percepisco commenti negativi ad una proiezione che invece a me è piaciuta. Sì, è il caso di The Burning plain – Il confine della solitudine un film di Guillermo Arriaga Jordán, con la partecipazione di attori straordinari come Charlize Theron, Kim Basinger, Jennifer Lawrence e J.D. Pardo.
Indubbiamente la scelta di procedere il racconto narrando storie parallele, confondendo la cronologia temporale, e ignorando i rapporti correlati, credo sia azzeccatta perchè aumenta la tensione e il mistero, obbligando lo spettatore ad ulteriore attenzione. E comunque è una tecnica che io apprezzo molto.
Trattasi di 4 storie umane, di difficoltà nei rapporti comunicativi, di barriere, di abbandoni, ma anche di ritorni, di amori, di marchi che segnano i momenti della vita per non dimenticare, cicatrici dell’anima. Vengono trattati alcuni elementi della psicologia femminile, come anche le insicurezze, non essere pronte ad assumersi le responsabilità oppure la convinzione che l’abbandono sia una certezza per un’altra vita migliore.
Sicuramente sono storie che sono già state raccontate in maniera differente in altre programmazioni, ma non per questo mi sento di dire che non sia una proiezione di buon livello: probabilmente avrebbe reso ancor più atmosfera sfruttare inquadrature più intimiste, invece di quelle “distaccate” adottate (ma questa è solo una mia opinione). Ovviamente si apprezzano i paesaggi incantati fotografati da Robert Elswit (oscar alla fotografia nel 2008) oltre alla bravura consacrata degli attori sopra citati.