Archive for Novembre, 2008

Published by danyli on 27 Nov 2008

Boulevard St.Germain

 

Boulevard St.Germain

 

Tracce residue di un incontro ….

è bello poter immaginare una serata trascorsa tra amiche, amici, amanti…chissà…

discussioni, condivisioni, sfoghi, ascolti, silenzi….

è sorprendente come pochi oggetti possano permettere innumerevoli pensieri

la mente rapita dalla persona accanto

gli occhi affascinati dai passanti che fanno passerella, e dallo sfrecciare delle auto sul boulevard

momenti vissuti e condivisi

pausa dalla quotidianità

Published by danyli on 19 Nov 2008

Changeling

Changeling

Changeling – ambientazione d’epoca del 1928 a Los Angeles: ad una donna viene rapito il figlio, quando mesi dopo viene ritrovato, la donna sostiene ripetutamente che NON è suo figlio. E per questo finisce “facilmente” rinchiusa in manicomio. Ma con il passare degli avvenimenti, i sospetti della donna avranno trovato conferma certa e veritiera. E sarà la sola forza di volontà di questa donna che piegherà un intero distretto di polizia corrotto.

Questa pellicola si basa su un fatto realmente accaduto: lo sceneggiatore Michael Straczynski (ex giornalista del Time, e di altre testate importanti) infatti si è basato su atti giudiziari, sulle trascrizioni delle deposizioni e su ritagli di giornale dell’epoca, ritrovati per caso nei sotterranei del municipio di Los Angeles.

Di alto livello la regia di Clint Eastwood, le riprese magistrali delle immagini e la profondità dei colori (utilizza molto il bianco/nero e seppiato come per essere avvolti dalle pellicole di un tempo), che raccontano le vite interiori dei personaggi, ancor più di qualsiasi altra parola. Ineguagliabile anche l’interpretazione di Angelina Jolie con i suoi sguardi, i suoi silenzi, la sua intensità e di buon livello quella di John Malkovich che nei panni di un pastore protestante, cerca attraverso la radio della sua chiesa di contrastare la corruzione delle forze dell’ordine.

Un bel film, che secondo il mio parere personale meriterebbe l’oscar.

Published by danyli on 09 Nov 2008

The Burning plain – Il confine della solitudine

The burning plain - Il confine della solitudineE con questa è l’ennesima volta che uscendo dalla sala del cinema, percepisco commenti negativi ad una proiezione che invece a me è piaciuta. Sì, è il caso di The Burning plain – Il confine della solitudine un film di Guillermo Arriaga Jordán, con la partecipazione di attori straordinari come Charlize Theron, Kim Basinger, Jennifer Lawrence e J.D. Pardo.

Indubbiamente la scelta di procedere il racconto narrando storie parallele, confondendo la cronologia temporale, e ignorando i rapporti correlati, credo sia azzeccatta perchè aumenta la tensione e il mistero, obbligando lo spettatore ad ulteriore attenzione. E comunque è una tecnica che io apprezzo molto.

Trattasi di 4 storie umane, di difficoltà nei rapporti comunicativi, di barriere, di abbandoni, ma anche di ritorni, di amori, di marchi che segnano i momenti della vita per non dimenticare, cicatrici dell’anima. Vengono trattati alcuni elementi della psicologia femminile, come anche le insicurezze, non essere pronte ad assumersi le responsabilità oppure la convinzione che l’abbandono sia una certezza per un’altra vita migliore.

Sicuramente sono storie che sono già state raccontate in maniera differente in altre programmazioni, ma non per questo mi sento di dire che non sia una proiezione di buon livello: probabilmente avrebbe reso ancor più atmosfera sfruttare inquadrature più intimiste, invece di quelle “distaccate” adottate (ma questa è solo una mia opinione). Ovviamente si apprezzano i paesaggi incantati fotografati da Robert Elswit (oscar alla fotografia nel 2008) oltre alla bravura consacrata degli attori sopra citati.

Published by danyli on 09 Nov 2008

Complicità

complicità

 

 

Purtroppo sappiamo bene come la quotidianeità riesca a prosciugare tutte le nostre energie, e arriviamo ad un punto cruciale di “massima sopportazione”, quindi la nostra “macchina” (alias corpo) manda degli inpunt perchè ha assoluto bisogno di ricaricarsi.

E quindi, per me non c’è cosa migliore che trascorrere una bellissima giornata al mare, passeggiando, raccogliendo conchiglie, facendo foto, ascoltando la lieve brezza marina, il sole caldo sul viso. Tutto questo condiviso e vissuto con la persona che sai non ti deluderà mai.

Ah, questa sì che è fortuna vitale!