Cats

Mi ritengo una tra i fortunati che hanno potuto assistere , in Italia, esattamente al Palafiera di Forlì il 21 giugno 2008, ad uno dei musical pù applauditi nel mondo, “CATS“.
Il musical è tratto da una raccolta di poesie di Thomas Stearns Eliot “Old Possum’s Book of Practicals Cats”: Andrew Lloyd Webber ha musicato le filastrocche di questo libro, aggiungendo due sue personali creazioni geniali “Jellicle Cat” e la più famosa “Memory“.

Di impatto suggestivo è la scenografia: notte di luna piena, un vicolo/discarica dove è presente di tutto tra cartoni, automatici, ferraglia, elettrodomestici….insomma luogo ideale rifugio per i gatti randaci. All’inizio sembra deserta, però pian piano inizia a popolarsi di gatti, diversi per razza, età e sesso, ma tutti dei “Jellicle Cats”, cioè dei gatti randagi. Il motivo del ritrovo, è il ballo annuale durante il quale verra deciso chi avrà l’onore di ascendere allo Heaviside Layer, il paradiso dei gatti (e reincarnarsi in una nuova vita), e occasione per festeggiare il vecchio capo Old Deuteronomy che, essendo il più anziano, dovrà fare la scelta!!! Il pubblico scopre che ogni gatto possiede 3 nomi: il primo è quello che viene usato comunemente, il secondo rispecchia la loro personalità ; il terzo, che è anche il più importante, è un nome segreto, che solo il gatto stesso conosce.

Cliccando quì potete leggere una trama dello spettacolo, ma vorrei soffermarmi sul fatto che nonostante questo sia un musical andato in scena per la prima volta nel 1981, è tutt’ora attuale. Vengono trattati argomenti diversi come la collaborazione, stima, dignità, indipendenza e il tema della mortalità e del tempo che inesorabilmente passa, destino questo che accomuna i gatti agli esseri umani. Quest’ultimo aspetto rappresentato nel momento assai toccante, quando Grizabella canta la bellissima e struggente “Memory”.

Uno spettacolo di altissimo livello artistico per le scenografie, le musiche, le coreografie, gli artisti, i musicisti: un’esaltazione di colori, di atmosfere, di sorprese, di magia, di intensità…..tutti aspetti che ti riempiono dentro lasciandoti mille spunti riflessivi.