Published by danyli on 30 Mar 2008
Lasciami andare, madre
Ho terminato da pochi giorni un libro che mi ha preso molto “Lasciami andare, madre” di Helga Schneider.
L’autrice racconta in prima persona il confronto con sua madre che ha sostenuto il nazismo indossando la divisa da SS, nel campo più selettivo, quello di Birkenau. Indubbiamente un racconto drammatico di una figlia abbandonata da piccola, i cui ricordi, oltre che di solitudine, di paure, di mancanza di amore sono quelli dell’unico incontro avuto con quella madre, praticamente sconosciuta, avuto 27 anni prima. Ma cosa spinge Helga a voler incontrare nuovamente quella donna? con quali sentimenti? con quali aspettative? Helga che ha rifiutato anche la sua lingua, come un bisogno estremo di purificarsi e prendere le distanze da quel “credo ossessivo” della madre.
Un turbinio di emozioni, di silenzi, di sguardi, di parole tutte d’un fiato….un racconto crudo, ma anche di un’umanità inaspettata, non per l’argomento trattato, ma per questo “filo immaginario” che unisce sempre i figli alle madri.
Consiglio questa lettura, per fare proprie le assurde atrocità commesse che pesano come un macinio sul nostro stato di essere umani, e non perchè “chi è morto non potrà mai più domandare rendiconi...” (dalle stesse parole dell’autrice).
E sempre come Helga scrive: “Ora la storia è tutta qui. La storia mancata di una madre e di una figlia. Una non storia“








