Archive for Novembre, 2007

Published by danyli on 19 Nov 2007

I Bambinacci

I bambinacci

Ho ricevuto un invito per andare a vedere uno spettacolo di prosa, e sinceramente all’inizio ero uno pò scettica pensando che mi sarei appunto addormentata. Poi mi sono detta, dal momento che adoro andare a teatro: proviamo questa esperienza, e colmiamo in parte l’ennesima lacuna della mia limitata conoscenza.

Ho valuto anche il fatto che uno dei maggiori interpreti era Amanda Sandrelli, e quindi una spinta maggiore, per partire con una predisposizione positiva. L’opera vista è stata scritta e diretta da Duccio Camerini e si intitola “I Bambinacci“: la trama di un collegio, riformatorio, orfanotrofio dove vengono rinchiusi bambini, che in realtà bambini non lo sono mai stati per aver dovuto crescere troppo in fretta a causa degli eventi. Tra di loro c’è chi è lì per ingiustizia, chi non si stanca mai di fuggire, chi aspetta una mamma che non tornerà mai, chi ha subito la violenza degli adulti, chi ha ucciso, chi ha menomazioni fisiche…… Il prefetto di quel piccolo paese sperduto, ha anche deciso di schedare tutti, come appunto dei potenziali criminali. Ma fortunatamente quei bambini-adulti decidono di lottare insieme per le loro vite, perchè credono ancora in quell’ innocenza, che se si perde, non si recupera più.

Un continuo raffronto tra il mondo degli adulti e quello dei bambini, raccontata a posteriore da quei bambinacci, diventati a loro volta adulti, che si sforzano di NON ripercorrere gli stessi “percorsi” di chi li ha preceduti.

Già l’impatto iniziale con questo spettacolo mi ha rapita quando ho visto la curiosa scenografia, e poi ammetto che sono stata catturata per tutto il tempo dal racconto che ti avvolge, ti fà riflettere…. un discorso profondo, difficile, sempre attuale raccontato magistralmente dagli interpreti, che hanno curato fin nei minimi particolari le “caratteristiche bambinesche” da cui tutti noi siamo passati.

E’ bello emozionarsi e tenere vivo dentro di noi quel “fanciullino”.

Published by danyli on 12 Nov 2007

Guillermo Habacuc Vargas: Pseudo Arte

Arte Crudele

In questi ultimi anni, secondo un mio modesto parere, a volte si vuole affiancare la parola “arte” anche a quelle invenzioni che hanno di tutto tranne che qualcosa di artistico. Oggi, poi sono venuta a conoscenza di un fatto davvero raccapricciante:

Il Sig. Guillermo Habacuc Vargas ha organizzato una mostra espondendo cio’ che di migliore il suo genio potesse partorire: UN CANE LEGATO AD UNA CORDA, destinato a perire di fame di fronte ai curiosi osservatori, esperti di pseudo-arte. E come se non bastasse ha anche ricevuto un premio per la sua idea geniale, rivoluzionaria e brillante che gli ha garantito la partecipazione alla Biennale Centroamericana Honduras del 2008.

Quì è possibile leggere un articolo dettagliato delle varie contraddizioni su questa vicenda, ma invito tutti coloro che abbiano una certa sensibilità e un’indignazione tale verso questa disumanità, spacciata come Arte, a firmare questa petizione.

Il Sig. (che di signor ha proprio poco) ha anche chiesto le scuse pubbliche: mi dispiace, ma io non credo di poter accettare alcuna scusa di fronte a tanta crudeltà!!!

Published by danyli on 07 Nov 2007

Friedensreich Hundertwasser

Friedensreich Hundertwasser

A volte, o forse spesso, mi rendo conto di quante cose ci siano da scoprire e conoscere, e di quanto sia breve il tempo che abbiamo a disposizione……sì pensieri che si affacciano tutte le volte che mi faccio rapire da così tanta magia.

Mi è capitato quando ho scoperto, grazie ad una cara amica, Friedensreich Hundertwasser (1928-2000): un artista dalle mille sfaccettature essendo pittore, grafico e architetto. Sono rimasta colpita dai colori, dalla sinuosità delle sue forme, dai messaggi intrinsici, dall’atmosfera magico-reale. All’inizio ho pensato spontaneamente ad un lavoro equiparabile per l’entusiamo, a quello di Antoni Gaudì, architetto spagnolo, che scopro poi essere stato in effetti una sua fonte di ispirazione, così come lo stile Liberty .

Friedensreich Hundertwasser

Sì, questo artista mi ha lasciato un’energia unica di colori e vitalità, di abbracci spontanei tra i suoi edifici e la vegetazione, voler approfondire la realtà, riportandola quasi in un sogno.

Sulla rete ho visto che consigliano di visitare il museo KunstHaus Wien, Casa Hundertwasser e la chiesa di Santa Barbara .

In questo periodo c’è una mostra dedicata a questo artista a Budapest, al Museo delle Belle Arti, lo Szepmuveszeti fino al 06 gennaio 2008. Lo definiscono “bizzarro e misterioso” prioprio per la sua determinazione nel volere un’architettura in armonia con la natura e a misura d’uomo.

Sicuramente non smetterò di fare ricerche e magari capiterà anche una mostra nella nostra bella italia. Non mi resta che concludere con una frase di Hundertwasser:

L’assenza di kitsch rende insopportabile la nostra esistenza. Senza romanticismo non ce la possiamo fare

Friedensreich Hundertwasser