Published by danyli on 29 Mag 2007
Destino
Ieri sera, mi sono soffermata su una riflessione dopo aver visto un film, “If Only“, la cui trama circolava intorno al “Déjà-vu“.
Anche a me è capitato di aver avuto la sensazione di aver rivissuto momenti già vissuti….
Anch’io ho sempre pensato di voler vivere ogni mio giorno come se fosse l’ultimo….
Però forse non mi sono mai veramente soffermata su questa frase, nel senso che il desiderio di essere pienamente soddisfatta l’ho sempre perseguito, ma l’idea che domani potrei davvero non esserci più forse l’ho sempre un pò tenuta realmente alla larga per timore, paura, scaramanzia e forse perchè mi rendo conto che la vita è così veloce, troppo veloce che ho la sensazione di non poter riuscire a fare ed imparare tutto ciò che vorrei.
E il destino?
In me è sempre stata presente l’idea che abbiamo il “destino-predestinato“: nel senso che se oggi decido di andare in ufficio in bicicletta anzichè in macchina come è il mio solito, non è un exploit che può modificare il destino in quanto era già “scritto” (ma dove?) che io dovessi comportami così.
Ma “forse” io non vivo secondo questo concetto perchè in realtà ho sempre l’entusiasmo per i cambiamenti, per le “battute di testa”, per gli stravolgimenti…il tutto mi fà godere questa vita con una energia unica, sempre diversa.
Nel film di ieri sera, il Déjà-vu, riguarda in effetti l’aver vissuto un incidente mortale della persona vicina, e rivivere la stessa giornata il giorno successivo, con la consapevolezza che poteva ripresentarsi la stessa dolorosa conclusione. L’impegno di variare ogni minimo dettaglio del giorno precedente con il desiderio di poter cambiare se non stravolgere quel destino….. Purtroppo così non è stato, se non che il destino si è impossessato dell’altra persona.
Ma quello che è utile evidenziare, è l’essersi reso conto di come sia importante dimostrare i propri sentimenti, farli sentire a chi ci stà vicino, con la semplicità. Bastano poche attenzioni e basta soprattutto “saper ascoltare”.
Sì, forse non riusciamo a cambiare il nostro destino, ma l’importante è vivere con la consapevolezza e la profondità che ci può consentire la nostra sensibilità.
Concludo con una frase che ultimamente mi caratterizza:
Il pensare divide, il sentire unisce.
- Ezra Pound -
Immagine © Stella Saladino








