Published by danyli on 25 Mar 2007
Saturno contro
Sono andata al cinema a vedere “Saturno Contro” , indubbiamente perchè attirata dal cast e dal regista Ferzan Ozpetek che già in passato mi ha entusiasmato con film del calibro “Le fate ignoranti” e “Cuore Sacro“.
La trama del film riguarda due generazioni, quella dei trentenni e dei quarantenni, che raggiunti i propri obiettivi sono immerse in un interrogativo irrisolvibile, cosa sarà poi?.
C’è la netta volontà di fermare il presente “per sempre”, che “per sempre” non è.
E’ viva la necessità di circondarsi degli affetti profondi, delle amicizie di sempre anche se il tutto rappresentato da queste famiglie allargate e non proprio istituzionali: forse il bisogno di un rifugio sicuro.
Ozpetek, è riuscito a toccare il cuore dello spettatore con le emozioni vere, evitando perfino di scendere nel dramma ma mantenendo dignità, compostezza.
Difficile se non impossibile accettare una SEPARAZIONE, un distacco, ma arrivare al punto di “tagliare i rami secchi che poi secchi non sono mai” porta sofferenza, ma da quello stesso dolore nasce un sentimento che ci ricorda che l’amore che dura sempre c’è anche se Saturno è contro. Dalle stesse parole di Gabriella Ferri, con quella voce inconfondibile e amalgamata straordinariamente nella pellicola “Tù canta esperanza, Tù canta remedios”.
Gabriella Ferri
Remedios, niña pequeña, chiquita, hermosa, preciosa
Linda niñita quedada así, sentada en la orilla del mar
y las manos llenas de perlas
el sol en tu frente y en la sonrisa
blanca orquidea, alma y paloma
y la alegría, tú cantas consuelo,
tú cantas esperanza, tú cantas remedios,
espera que un día yo pueda decirte:
“te quiero pequeña, chiquita, preciosa,
hermosa, piccola, piccola, piccola, piccola, pico, pico, pico…”
El sol en tu frente y en la sonrisa,
blanca orguidea, alma y paloma
y la alegría, tú cantas consuelo,
tú cantas esperanza, tú cantas remedios
espera que un día yo pueda decirte:
“te quiero, pequeña, chiquita, preciosa,
hermos, piccola, piccola, piccola,
piccola, pico, pico, pico…”
Tu historia, una vez, nos la contó,
dios, tu hermanito con su guitarra,
tú estabas dormida baja la luna,
tú estabas feliz, pequeña Remedios,
espera que un día yo pueda decirte:
“te quiero, pequeña, chiquita, preciosa,
hermos, piccola, piccola, piccola,
piccola, pico, pico, pico…”
















