Archive for Dicembre, 2006

Published by danyli on 30 Dic 2006

Buon Anno !!!!

Vorrei inviare a tutti i lettori del mio sito e del blog, un sincero augurio per un buon fine d’anno, e miglior inizio.
Mi sembra di ottimo auspicio questa poesia di Nazim Hikmet, per non perdere la fiducia, gli attimi e per guardare sempre avanti.
Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello,
non te l’ho ancora detto…
Inoltre vorrei porre l’attenzione in modo particolare su questa musica:
Je crois entendre encore
Cache sous les palmiers
Sa voix tendre et sonore
Comme un chant de ramiers.

Oh nuit enchanteresse
Divin ravissement
Oh souvenir charmant,
Folle ivresse, doux reve!

Aux clartes des etoiles
Je crois encor la voir
Entr’ouvrir ses longs voiles
Aux vents tiedes du soir.

Oh nuit enchanteresse
Divin ravissement
Oh souvenir charmant
Folle ivresse, doux reve!

Charmant Souvenir!
Charmant Souvenir!

La trovo magnifica, non solo nelle parole, ma anche nella melodia strumentale. Questa è cantata dal bravissimo David Gilmour, però è tratta da un’opera di Georges BizetI pescatori di perle“: una giovane donna velata arriva al villaggio, dove dovrà pregare durante il duro lavoro dei pescatori di perle per proteggerli dai pericoli. Nadir riconosce al suono della voce la bella sacerdotessa di cui si è innamorato.
Trovo stupendo come la musica, che sia classica, jazz, rock o altro, in tutta questa universalità sia sempre in grado di comunicare emozioni, sensazioni, riflessioni. Buon ascolto!!!

Published by danyli on 27 Dic 2006

Ombra del Vento

L'ombra del VentoSono stata attratta dall’immagine di copertina di questo libro, e anche dal titolo “L’ombra del Vento” di Carlos Ruiz Zafon. Quando ho letto l’introduzione che trattava di Barcellona e del “cimitero dei libri dimenticati“, mi sono detta: “questo libro è mio”.
L’ho letto d’un fiato: una storia di intrecci “matrioskani”, di personaggi dannati e cattivissimi, di amori devastanti, ma anche di sentimenti “buoni”, di disillusioni e di sofferenze. Non puoi non fare tuoi quei personaggi, quelle parole, quegli avvenimenti. Questo scrittore, regista “magistrale” di questa storia e del mistero di libri distrutti: è facile immaginarsi nella sua descrizione, quella nevicata, o quella sonata stonata di Clara, la bellezza di Nuria, l’amico e, oserei azzardare, poeta Fermin Romero de Torres, la ricerca sfrenata di Julian Carax, e lui Daniel, chiave di collegamento di tutti i personaggi di questa storia entusiasmante, sì perchè i personaggi sono numerosi, ma ognuno con una propria caratteristica distinta, che fanno di questo testo, a mio avviso, un vero capolavoro della letteratura.

Sì, forse è stato puro istinto, ma mi sono lasciata travolgere da queste atmosfere perfettamente disegnate, e ho gioito, sofferto, e atteso con questi personaggi. Dove tutto è l’opposto di tutto. Non c’è mai nulla di scontato fino alla fine. Un libro che consiglio a tutti coloro che hanno voglia di essere catapultati in una storia coinvolgente, piena di riflessione, di atmosfere e anche qualche chicca di saggezza.

Alcune frasi, che mi piace ricordare:

Che mi sentivo come chi fugge nelle pagine di un romanzo perché gli oggetti del suo amore sono soltanto ombre che vivono nell’anima di uno sconosciuto.

I libri sono specchi: riflettono ciò che abbiamo dentro

In genere il destino si apposta dietro l’angolo, come un borghesaiolo, una prostituta o un venditore di biglietti della lotteria, le sue incarnazioni più frequenti. Ma non fa mai visite a domicilio. Bisogna andare a cercarlo

…esistono carceri peggiori delle parole….

“Si ama davvero una sola volta nella vita,…, anche se non ce ne rendiamo conto”.

continuiamo a vivere nei ricordi di chi ci ama.

…leggere è un’arte in via di estinzione e che i libri sono specchi n cui troviamo solo ciò che abbiamo dentro di noi, e che la lettura coinvolge mente e cuore, due merci sempre più rare.

Published by danyli on 22 Dic 2006

Natale

NataleIl Natale più bello è in famiglia, circondati da persone che ci vogliono bene…
Il Natale più caldo è con gli amici, passato a festeggiare e scambiarci auguri…
Il Natale più vero è quando non pensiamo solo a noi stessi, ma anche alle persone meno fortunate…
Il Natale più fortunato è quando tutti i nostri sogni si avverano…
Il Natale più lieto è quando la sua magia si diffonde nei nostri cuori per tutto l’anno…

Vi auguro che questo Natale possa realizzare tutti i vostri desideri e vi porti tanta gioia e felicità.

Published by danyli on 20 Dic 2006

Una serata per me….

In occasione delle prossime festività natalizie, e in concomitanza con gli acquisti sfrenati e consumismo inverosimile, io e una mia cara amica abbiamo deciso di prendere le distanze da regali, regalini e pensierini, per dedicarci una serata, una di quelle da donne all’insegna della buona cucina e delle chiacchiere.

Bhè, che dire, dopo una giornata lavorativa pesante arrivare a casa, per concentrare tutto il tempo su me stessa.
Buona musica di sottofondo con la mitica Billie Holiday:

quindi cura della persona (bagno, capelli, trucco) e la scelta dell’abito. Caspita…..che belle le emozioni di quella scelta per una serata particolare e solo nostra. E non escludiamo la nostra meta culinaria. Appuntamento al “Pappataci“, e non è da confondersi con l’insetto, ma è un ristorantino nuovo di zecca della nostra cittadina: cordialità, tradizione, tranquillità e soprattutto ingredienti genuini e caserecci.

Pappataci Sì, ci siamo viziate un pochetto con un ottimo sformato di verdure, e un “riso dell’Abbate” con taleggio, pere e gocce di miele……
ummm so che può risultare strano, ma vi garantisco che le mie papille gustative hanno davvero danzato di gioia.

Proprio una bella seratina, peccato che il freddo rigido ci ha impedito di fare una sana passeggiata digestiva per il centro, di Cento – Fe – .

Published by danyli on 11 Dic 2006

Venezia: incanto libero

Almeno una volta all’anno sento la necessità di andare a Venezia, come se fossi attratta da un filo immaginario, o come se fosse un appuntamento costante che automaticamente si fissa in determinati periodi.
Venezia
Dopo aver visto e rivisto numerose volte le attrattive turistiche, le mie mete preferite sono differenti: mi piace “perdermi” nelle calli, nelle zone prettamente dei veneziani, e vivere l’atmosfera pura, senza essere “rapita” da ogni ammennicolo che calamita qualsiasi turista.
Passeggiare per venezia, un senso di solitudine, ma anche di serenità. In qualsiasi stagione si possono cogliere e scorgere atmosfere diverse, colori sorprendenti. La mia stagione preferita è l’autunno, forse perché mi prende dentro quando sono più malinconica, e mi piace allora liberarmi un pò da tutto, vagando e vagando, non stancandomi mai. Riflettendo su una panchina, osservando i veneziani, i bambini che giocano nelle calli, le osterie da cui escono profumi e dialetti mescolati tra loro, ma che ti trasmettono un senso di genuinità.
Quindi fissare la laguna…… perdere i pensieri, lasciarli vagare quando ….ecco, arriva lui….un gabbiano, ti riporta alla realtà, e ti fà apprezzare ancor di più questo angolo d’italia, che è un vero gioiellino.

Published by danyli on 05 Dic 2006

La fine dell'estate

Non so perché, ma tutte le volte che inizio a leggere un libro di Harumi Setouchi, vengo rapita da quelle righe, dai sentimenti, da quelle emozioni furtive che mi permettono di finire i testi in pochissimo tempo.

La Fine dell'Estate Questo libro, “La fine dell’estate“, è un romanzo che narra, senza “divieti”, un triangolo amoroso alquanto scandaloso, cosa nuovissima nella letteratura giapponese moderna.

Ciò che continua a colpirmi nei libri di quest’autrice, è l’innata dote di saper esplorare il mondo femminile in lungo e in largo, con la sua dolcezza, le sue contraddizioni, spaziare dalla quotidianità ai confini del “nulla scontato”, e agli stessi interrogativi che sovrastano le donne, ma che di norma, volutamente o forzatamente, si fanno sempre carico di prendere, anzi di “dover” prendere una decisione.

Ed ecco una breve trama:
Tomoko, giovane donna raffinata, secondo la tradizione dell’o-miai (matrimonio combinato) , si è sposata assolvendo in seguito tutti i compiti di moglie. Però interiormente, è in atto una lotta continua di emozioni e di passione sfrenata, pronta a scoppiare imminentemente. Il fatto è accaduto quando, un allievo del marito, le rivela di essere incantato dalla sua grazia così priva del distacco delle “signore della sua età“: di fatti abbandona il marito e inizia una relazione con il giovane studente, però il tutto dura giusto una breve stagione. Quindi tornata sola, inizia a frequentare una scuola di tintura tradizionale di tessuti che le permetterà di avere un notevole successo lavorativo, contrariamente a Shingo, un autore di romanzi che vive con la propria famiglia all’insegna di numerose difficoltà, con il quale la bella Tomoko inizia una relazione di affetto e abitudini, finché …..

Una frase del libro:
“Poco a poco ho capito che l’abitudine è più forte di qualsiasi tipo di amore.”

Published by danyli on 01 Dic 2006

Tootsie

Tootsie, il gioco dell’ambiguità

Chi di Voi non si ricorda del film del mitico Dustin Hoffman dove interpretava i “panni” di una donna?

Bhè ora è toccato ad uno degli attori più amati dal pubblico televisivo e teatrale: Marco Columbro. E’ protagonista infatti della commedia musicale “Tootsie, il gioco dell’ambiguità” , anche se, dalle stesse parole dell’attore, più che ambiguità è una sfida: vestirsi e interpretare i sentimenti di una donna.

Accanto a Columbro troviamo due attori di notevole importanza: Chiara Noschese, già protagonista di vari musical ed Enzo Garinei, icona della commedia italiana, teatrale cinematografica e televisiva.

Ho trascorso davvero una serata piacevole: il tempo è “volato” tra risate, riflessioni, buona musica e ottime interpretazioni. Uno scambio di battute, frecciatine ed equivoci. Quel dire, non dire, intendere tra le righe.

La storia di Kevin: un attore che non riesce a sbarcare il lunario e quindi decide di travestirsi da donna. Oltre ad ottenere successo e fama, impara a capire le donne. Le loro sensazioni e il loro modo di amare.

Sicuramente, una volta uscita da teatro, e dopo aver sorriso, mi sono fermata a riflettere sul come di certi atteggiamenti, di come siamo avezzi alle bugie, pur di realizzare le nostre certezze. Il solito caso “bugia a fin di bene”?…. non direi, anche perchè alla fine, i buoni propositi e la lealtà hanno la meglio. Ma sicuramente è un vero piacere percepire l’umiltà e l’amore per questo mestiere che a volte sembra un pò “fuori moda”, ma che in realtà è un oceano immenso di interpretazioni.