Sono stata attratta dall’immagine di copertina di questo libro, e anche dal titolo “L’ombra del Vento” di Carlos Ruiz Zafon. Quando ho letto l’introduzione che trattava di Barcellona e del “cimitero dei libri dimenticati“, mi sono detta: “questo libro è mio”.
L’ho letto d’un fiato: una storia di intrecci “matrioskani”, di personaggi dannati e cattivissimi, di amori devastanti, ma anche di sentimenti “buoni”, di disillusioni e di sofferenze. Non puoi non fare tuoi quei personaggi, quelle parole, quegli avvenimenti. Questo scrittore, regista “magistrale” di questa storia e del mistero di libri distrutti: è facile immaginarsi nella sua descrizione, quella nevicata, o quella sonata stonata di Clara, la bellezza di Nuria, l’amico e, oserei azzardare, poeta Fermin Romero de Torres, la ricerca sfrenata di Julian Carax, e lui Daniel, chiave di collegamento di tutti i personaggi di questa storia entusiasmante, sì perchè i personaggi sono numerosi, ma ognuno con una propria caratteristica distinta, che fanno di questo testo, a mio avviso, un vero capolavoro della letteratura.
Sì, forse è stato puro istinto, ma mi sono lasciata travolgere da queste atmosfere perfettamente disegnate, e ho gioito, sofferto, e atteso con questi personaggi. Dove tutto è l’opposto di tutto. Non c’è mai nulla di scontato fino alla fine. Un libro che consiglio a tutti coloro che hanno voglia di essere catapultati in una storia coinvolgente, piena di riflessione, di atmosfere e anche qualche chicca di saggezza.
Alcune frasi, che mi piace ricordare:
Che mi sentivo come chi fugge nelle pagine di un romanzo perché gli oggetti del suo amore sono soltanto ombre che vivono nell’anima di uno sconosciuto.
I libri sono specchi: riflettono ciò che abbiamo dentro
In genere il destino si apposta dietro l’angolo, come un borghesaiolo, una prostituta o un venditore di biglietti della lotteria, le sue incarnazioni più frequenti. Ma non fa mai visite a domicilio. Bisogna andare a cercarlo
…esistono carceri peggiori delle parole….
“Si ama davvero una sola volta nella vita,…, anche se non ce ne rendiamo conto”.
continuiamo a vivere nei ricordi di chi ci ama.
…leggere è un’arte in via di estinzione e che i libri sono specchi n cui troviamo solo ciò che abbiamo dentro di noi, e che la lettura coinvolge mente e cuore, due merci sempre più rare.