Archive for Novembre, 2006

Published by danyli on 16 Nov 2006

Canzone Delle Domande Consuete

Ho avuto modo di ascoltare questa canzone di Francesco Guccini – “Canzone delle domande consuete” e sono stata rapita dentro, prima dalla melodia e poi dalle parole profonde. Ho scoperto che con questi versi, Guccini ha anche vinto nel 1990 il Premio Eugenio Montale della sezione versi per la musica. Riporto il testo, perchè trovo che sia un ottimo spunto per tante riflessioni. Buon ascolto!

Ancora qui a domandarsi e a far finta di niente
come se il tempo per noi non costasse l’uguale,
come se il tempo passato ed il tempo presente
non avessero stessa amarezza di sale.

Tu non sai le domande, ma non risponderei
per non strascinare le parole in linguaggio d’azzardo;
eri bella, lo so, e che bella che sei;
dicon tanto un silenzio e uno sguardo.

Se ci sono non so cosa sono e se vuoi
quel che sono o sarei, quel che saro’ domani…
non parlare non dire piu’ niente se puoi,
lascia farlo ai tuoi occhi alle mani.

Non andare…vai. Non restare…stai.
Non parlare…parlami di te.

Tu lo sai, io lo so, quanto vanno disperse,
trascinate dai giorni come piena di fiume
tante cose sembrate e credute diverse
come un prato coperto a bitume.

Rimanere cosi’ annaspare nel niente,
custodire i ricordi, carezzare le eta’,
e’ uno stallo o un rifiuto crudele e incosciente
del diritto alla felicita’

Se ci sei, cosa sei? Cosa pensi e perche’?
Non lo so, non lo sai; siamo qui o lontani?
Esser tutto, un momento, ma dentro di te.
Aver tutto, ma non il domani.

Non andare…vai. Non restare…stai.
Non parlare…parlami di te.

E siamo qui, spogli, in questa stagione che unisce
tutto cio’ che sta fermo, tutto cio’ che si muove;
non so dire se nasce un periodo o finisce,
se dal cielo ora piove o non piove,

pronto a dire “buongiorno”, a rispondere “bene”
a sorridere a “salve”, dire anch’io “come va?”
Non c’ vento stasera. Siamo o non siamo assieme?
Fuori c’e’ ancora una citta’
Se c’e’ ancora balliamoci dentro stasera,
con gli amici cantiamo una nuova canzone….
…tanti anni, e sono qui ad aspettar primavera
tanti anni, ed ancora in pallone

Non andare…vai. Non restare…stai.
Non parlare…parlami di te.
Non andare…vai. Non restare…stai.
Non parlare…parlami di noi

Published by danyli on 15 Nov 2006

Paolo e Francesca

Dante

Di solito la sera, stanca dalla giornata lavorativa, tra mille pensieri e problemi, preferisco godermi la tranquillità di casa, ma…..

Ieri sera, invece, ho preferito uscire per assistere alla lettura di alcuni versi della Divina Commendia di Dante Alighieri. Veniva preso in esame soprattutto l’aspetto dell’amore e del femminile. L’amore può essere migliorativo e peggiorativo di chi ama. Dovrebbe essere uno strumento di arricchimento, ma potrebbe essere peggiorativo, sopratutto per due motivi: ossia per un errore dell’oggettto dell’amore (non essere degno di essere amato), oppure per l’intensità con cui si ama.

Dante, anche se ritiene giusto mettere Paolo e Francesca nell’inferno, e benchè il loro amore sia adultero, però lo considera amore vero. Meravigliosi i versi del Canto V – inferno:

Amor, ch’a nullo amato amar perdona,
mi prese del costui piacer sì forte,
che, come vedi, ancor non m’abbandona.

Ritengo che sia stata una serata alquanto piacevole. Mi è venuta la voglia di riscoprire questo testo di lettura classico: quando ne vieni costretto alla lettura durante la scuola dell’obbligo, purtroppo non riesci ad apprezzarne e forse a comprenderne l’universo che viene racchiuso in quei versi.

Published by danyli on 10 Nov 2006

Ruben Blades

Ruben Blades

Published by danyli on 01 Nov 2006

Persuasione

Persuasione

Ho deciso di leggere questo libro di Jane Austen, “Persuasione”, perchè era un libro caro alla protagonista del film “La casa sul lago del tempo“, che a me è piaciuto davvero tanto.

Indubbiamente un libro lontano dalle epoche moderne,così come nel linguaggio ma non per il significato e la profondità dei sentimenti. Narrato in terza persona, ma che potrebbe essere raccontato in prima persona perchè Anne, rivela e si rivela dal di dentro: quell’intimo, quelle sue paure e le sue gioie proiettate nella realtà.

Sicuramente si tratta di un disincantato ritratto di una speranza che non muore, di un amore che resiste alle situazioni, alle tentazioni, alle controversie, al tempo ….

Alcune frasi tratte dal libro:

…Aveva rinunciato a lui per compiacere gli altri. Era stato l’effetto di una persuasione portata all’eccesso. Era stato un atto di debolezza e di pusillanimità. …….

…. Sebbene la condannasse per ciò che riguardava il passato e la considerasse con estremo e ingiusto risentimento, sebbene non nutrisse alcun interesse per lei e stesse per legarsi ad un’altra, non poteva – ancora adesso – vederla soffrire senza avvertire il desiderio di arrecarle conforto. …….

……lo lasciò colpito e confuso più di quanto ella avesse mai osservato in passato;…

….C’era in lui una nuova indefinibile consapevolezza. …..

….le era stato costante inconsciamente, addirittura involontariamente