Published by danyli on 27 Ago 2006
Ferrara Buskers Festival
Anche quest’anno NON mi sono persa il “Ferrara Buskers Festival” : un’incontro annuale di artisti accreditati e dilettanti. Per una settimana intera, Ferrara si veste di colori, di sorrisi, di incontri multietnici, di arte, di musica, di giochi. Spicca la voglia vitale di serenità, tranquillità. Di sapersi divertire con i giochi di una volta, con Mastro Geppetto, con i funamboli, le marionette, i clown, la magia dei palloncini….e poi….e poi la musica, il canto….
Artisti girovaghi che provengono da ogni parte del mondo, che si danno appuntamento annualmente quì, in questa “città delle biciclette” solo nel nome della vera passione per l’arte vera.
E’ meraviglioso come i buskers abbiano ancora lo spirito di sapersi mettere in gioco, di essere disponibili alla comunicazione e soprattutto di essere dotati di quell’umiltà unica che arriva dentro allo spettatore comune.
Quest’arte universalmente sentita da tutte le razze. Passeggiando per Ferrara in questo periodo senti vibrare le note nell’aria……
E’ meraviglioso poter godere di tanta semplicità, ma anche tantissima bravura. Sì ci sono dei veri talenti. Persone che non vogliono rinunciare al contatto con il pubblico vero e semplice. Ed è un’immensa gratitudine per entrambi, gli artisti e gli spettatori: uno scambio reciproco.
Tra i numerosi artisti, quello che mi è rimasto maggiormente impresso nell’anima del sentire è sicuramente Ivan Hajek : definito la “fisarmonica di Paganini”, quest’artista cecoslovacco ha il dono di trasportare il pubblico che lo segue in un viaggio di suoni e ritmi irresistibili. Ma quello che mi ha colpito è il suo modo di suonare la fisarmonica: voler dare il ritmo con tutto il movimento del corpo, raggiungendo lui stesso uno stato di trance. E’ un tutt’uno con la sua musica. Ha il dono di comunicare la vera magia.






