Published by danyli on 25 Lug 2006
Giovanni Allevi
Indubbiamente questo fine settimana appena trascorso, è uno dei più caldi in assoluto di questa estate torrida.
Non si sà più dove stare, che fare. Siamo insopportabili così come ci risulta insofferente ogni cosa, ogni parola……
In ogni modo, armata di pazienza, sabato sono andata ad ascoltare il concerto di Giovanni Allevi.
Giovane pianista, scoperto da me per caso, cercando tra le musiche pubblicitarie di una nota casa automobilistica, che ha, a sua volta, “sostituito” le musiche famosissime di Keith Jarrett con quelle di questo pianista emergente,ed oserei dire già affermato.
L’idea del concerto all’interno del cortile del Castello di Ferrara, mi allettava molto, ma non consideravo il fatto che essendo un cortile chiuso, di fatto non circolava nemmeno una particella d’aria. Quindi è facile immaginarsi persone che cercavano di sventolarsi con la prima cosa che capitava in mano; a turni si andava a fare rifornimento di bibite rinfrescanti; le sedie, rigorosamente di plastica, che hanno contribuito a stampigliare sulle nostre chiappe quegli aloni di calura indiscutibili……
Comunque anche questi disagi non hanno fatto perdere l’umore giusto, forse solo un pò appicicaticcio, per immergerci totalmente in questa esplosione musicale.

L’impatto iniziale che Giovanni Allevi ha avuto con il pubblico, direi che è stato alquanto curioso:
ha precisato lui stesso che le “gag” tra un brano e l’altro, per coloro che avessero già assistito a dei suoi concerti, sarebbero state le stesse delle precedenti serate…… e forse per questo motivo potrebbe sorgere un dubbio di quanto sia stato tutto progettato come da copione e non spontaneo…..
Però la curiosità resta, per aver “sentito” prima di tutto l’umiltà di questo artista, di fronte a “tanto” già fatto fino ad ora; non meno quella sua totale timidezza, accompagnata da quel “pudore” per non voler “disturbare” oltre modo il nostro udito. Non so perchè, ma alcune sue parlate mi hanno fatto pensare anche al modo di fare di Antonio Lubrano.
Insomma un’artista per nulla scontato!
Ha presentato il suo ultimo album “No Concept“, di cui conoscevo già tutte le melodie. Però l’averle ascoltate con un’ottica diversa, soprattutto grazie anche alle varie introduzioni singolari, è solenne conferma di come la musica possa davvero farti suscitare emozioni differenti a seconda degli attimi…….
La platea numerosissima, ovviamente è uscita entusiasta da questo concerto terminato dopo 3 bis, con una chicca indedita, che farà parte del prossimo lavoro di Giovanni Allevi.





