Archive for Maggio, 2006

Published by danyli on 30 Mag 2006

Palio di Ferrara

Non posso esimermi dall’esprimere la mia rabbia per quello che è avvenuto al Palio di Ferrara lo scorso fine settimana.
Palio di Ferrara

Il Palio di Ferrara, il più antico del mondo che riunisce tante persone, le contrade si vestono con i colori, i bambini sono in festa… ma
Sì, c’è sempre un MA quando nel XX° secolo ci definiamo una nazione culturale, e permettiamo che succedano queste cose.

Per rispettare la tradizione, permettiamo a dei cavalli di correre su un terreno inadatto alla corsa, e quindi non dobbiamo meravigliarci se poi succedono questi incidenti.

Sono sicura che se c’è la vera volontà, si possano trovare delle soluzioni affinchè venga mantenuto questo periodo di festa per la città, ma salvaguardando l’incolumità dei cavalli e dei fantini.

Senza parole!!!!

Published by danyli on 28 Mag 2006

Ivano Bolondi

Ivano Bolondi
Ho scoperto questo artista quasi per caso, partecipando ad un suo work-shop fotografico, e da allora me ne sono “innamorata”, ovviamente artisticamente parlando.

Ivano Bolondi, è di Montecchio Emilia, ha iniziato a fotografare dal 1977, e da allora ha ottenuto diversi riconoscimenti nei concorsi fotografici nazionali ed internazionali, tra cui il riconoscimento di fotografo dell’anno 2005 dalla F.I.A.F.

Quest’artista è così, oserei dire, “particolare” perchè oltre a ottenere ottimi risultati con le foto da reportage, ha osato di più.
Sì, è riuscito ad andare oltre l’immagine visibile a tutti, scavando dentro gli sguardi, i colori, le forme e mantenendo al tempo stesso quel “dovuto pudore” necessario.

Ivano Bolondi è straordinarmiamente bravo, perchè è in grado di fotografare le emozioni con quella delicatezza e raffinatezza uniche.
Mi piace definirlo l’impressionista della fotografia.

Percorsi
Finalmente è uscito il suo libro,PERCORSI

Nota di degno rispetto, è l’aver affiancato alle fotografie le poesie originali dell’artista islandese Thor Vilhjálmsson , il più importante scrittore islandese contemporaneo, autore di romanzi, saggi e traduttore di opere fondamentali della letteratura internazionale.

Grazie alla loro meravigliosa collaborazione, lo spettatore viene catapultato in un viaggio di immagini, emozioni e sensazioni.

Fiaf
Emozioni ancestrali
di Thor Vilhjálmsson
pag. 34 “Percorsi” di Ivano Bolondi

Che delizia
il dono di gaiezza
il dono di meraviglia
da sporcizia svuotata
a breccia brillante
che bello essere vivi
e aver di fronte prospetti d’immenso

Published by danyli on 21 Mag 2006

bicicletta

Bicicletta

…..
Continuando a pedalare sulla tua antiquata bicicletta
si libera il cuore dei ricordi di guerra e
canta le fiabe della mia vecchiaia che si staglia
contro un cielo di purissima acquamarina
dipinto da Monet in un giorno d’amabile follia.

© Giancarlo Angelini

Ma perchè mi piace andare in bicicletta? mi sento libera, i pensieri si liberano, e l’occhio è cullato dalla natura.
Non avrei mai pensato che la mia Bici potesse destare così tanta attenzione: sono lusingata per aver visto che è stato pubblicato un micro-articoletto sul sito dominatorblog del mio amico Grizzly.

Published by danyli on 17 Mag 2006

Snob

Giorni fà, un amico (ma è tale se ha azzardato un’allusione del genere? hihiihi), convinto e insistente, mi ha definita senza mezzi termini e senza possibilità di smussature, una SNOB.

Ammetto che al primo istante ci sia rimasta un pò così, anche perchè non mi sono mai reputata tale, ma poi ho promesso a me stessa di pensarci su, e ho ricercato l’origine di questa parola:

Snobforse il termine può trarre in inganno, in quanto non è una parola inglese, ma vanta un’origine latina.
E’ infatti l’abbreviazione di “sine nobilitate“, senza nobiltà. E’ entrato nell’uso comune i primi dell’Ottocento, in Inghilterra per indicare i giovani rampolli studenti delle famiglie borghesi benestanti, d’origine plebea senza la minima ombra di nobiltà. Quindi lo snob è un arrampicatore sociale e un opportunista che disprezzando i suoi simili, crede di elevarsi ad un rango superiore.

A metà dell’Ottocento vennero raccolti anche 45 articoli di giornale, nel “Libro degli Snob” dello scrittore William Makepeace. Molte persone di basso rango, iniziarono così ad imitare quelle di alto rango per apparire più raffinati. Ecco quindi anche l’origine dello SNOBISMO, cioè quell’atteggiamento che fà guardare dall’alto in basso, con la puzza sotto il naso in segno di schifata superiorità.

Che dire? bhè….. sinceramente non la considero come causa personale, e non mi sento snob, anzi….di solito stò alla larga da quelli con la puzza sotto il naso, è una questione di pelle…ne sono allergica (hihihihi)…. e poi io, dall’alto della mia bassezza come potrei mai guardare un mio simile dall’alto al basso?
Forse il mio amico voleva sottolineare la mia raffinatezza? hihihihi chissà…. o forse ha confuso il termine snob per la mia voglia di imparare e conoscere sempre cose nuove?….. chissà…..

Solo chi mi conosce a fondo può “azzardare” un’ipotesi,….ma una cosa certa, è che io sono sempre me stessa.

Published by danyli on 16 Mag 2006

A volte …

A volte capita che in un attimo ti pare di aver vissuto l’eterno.
In un secondo, in un piccolo istante vivi mille cose che non sai spiegare,
che ti riempiono, ti danno una dimensione mai esplorata.
Ti svegli un giorno, e vedi un cielo nuovo, un sole nuovo, vedi tutto diverso.
Infiniti dettagli che son sempre stati lì, sotto gli occhi ad aspettare d’esser visti.
A volte capita che in un attimo ti rubino i colori, i mille suoni dolci che t’accompagnavan nel cammino.
A volte tutto accade in un’istante c’avvolge lacrime di gioia o di dolore e tu rimani lì,
esterefatto dal momento, sorpreso dall’evento che in un’attimo è passato.

A volte capita che un’instante è odio e amore è vita e morte.
E a volte guardi con gli occhi al cielo e pensi ai mille istanti, che sian belli o brutti
ti domandi quanti ancora dovranno passare….

…….perchè la vita è fatta d’infiniti eterni momenti

© Salvo

Published by danyli on 14 Mag 2006

Eva Rubinstein

Eva Rubinstein
Ho scoperto questa fotografa per caso, dopo aver visto un suo famosissimo scatto: un riflesso di un albero in uno specchio.
L’immagine non risulta così semplice come le poche parole che ho usato per descriverlo, ma lascio a chi ha la giusta sensibilità ad andare oltre…..

Sono rimasta colpita dall’utilizzo del bianco e nero, per segnare le profondità di contrasto sia nelle architetture, che nelle espressioni….

Ho letto alcune cose di quest’artista, e prima di diventare fotografa, oltre ad essere attrice è stata ballerina.
E’ proprio vero come l’arte nei suoi diversi e innumerevoli aspetti sia così meravigliosa.

Ho trovato sulla rete un’intervista, da cui può emergere qualcosa di più di quest’artista unica,
Eva Rubinstein

Published by danyli on 12 Mag 2006

Omarino Ignoto

Ieri sera, ho avuto la fortuna di immergermi in un viaggio da sogno:
ho potuto vedere delle proiezioni uniche nel genere, di 450 scatti che mi hanno fatto conoscere una terra meravigliosa come l’Ethiopia e la sua gente.

E poi una “chicca”, di quelle che ti prendono dentro e ti fanno venire i brividi: “All’Omarino Ignoto” un dialogo, con immagini, tra l’autore e la propria coscienza.
Ancora vivi gli scatti, le parole (tra l’altro scritte dallo stesso autore delle fotografie), i soggetti, la grana delle immagini, la profondità…..

Questa meravigliosa serata è stata possibile grazie alla sensibilità e alla vena artistica di Luciano Bovina.

Grazie.

Published by danyli on 10 Mag 2006

Uccello Giraviti

Questa mattina, sempre alla buon ora, apro gli scuri……e con mia grande sorpresa c’era LUI…..
Sì Sì proprio lui.
Era dallo scorso anno che non lo sentivo più, e invece questa mattina si è fatto sentire “l’uccello-giraviti”.

E non ditemi che non sapete chi sia: è quell’uccello che ha un verso stridente, come se qualcuno effettivamente stesse avvitando qualcosa.
Bhè, questo piacevole incontro mi ha fatto ripensare a come forse sia venuto proprio a stringere le viti del nostro piccolo mondo…..e nel mio cassettino della memoria si è riaffacciato un bellissimo libro che lessi tanto tempo fà:

L'uccello che girava le viti del mondoL’uccello che girava le viti del Mondo” di Haruki Murakami

Un mio modesto parere, è che si tratti di un capolavoro surreale, oserei dire quasi un thriller metafisico con un’analisi introspettiva profonda, ma che lascia al lettore l’immaginazione necessaria. Direi un libro che ti rapisce dall’inizio, ti travolge… un libro da leggere ovunque perchè rimani con il fiato sospeso per sapere come andrà a finire.

Il protagonista della storia e anche la voce narrante, è un trentenne giapponese, come tanti, che vive giornate quasi sempre uguali.
Poi il tutto cambia quando riceve alcune telefonate (una voce sensuale femminile) e anche la misteriosa sparizione del gatto….. Così come sono misteriosi tutti i personaggi che incontra i cui fili del destino si intrecciano tra loro.
Un duplice viaggio nella megalopoli giapponese e nei “vicoli” delle passioni amorose….

Published by danyli on 07 Mag 2006

Video

Ho aperto la nuova sezione Video, dove verranno inseriti alcuni filmati che possono rappresentare la mia personalità, i miei interessi, alcuni aspetti nascosti….

Published by danyli on 01 Mag 2006

Gino Covili

Gino Covili

In una giornata piovosa, di quelle che a volte, lasci che passino così amorfe!, ho ricevuto l’invito di andare a visitare una mostra di un’artista a me sconosciuto.
Gino Covili, “Gli occhi della Vita” a Modena – Foro Boario

Sono rimasta piacevolmente colpita da questo artista:
nato e cresciuto a Pavullo (Mo), raggiunti i 50 anni e una stabilità lavorativa, ha potuto dedicarsi nel tempo libero a questa sua “ragione di vita”.

All’inizio della mostra si può assistere ad un filmato, dove vengono riassunti i cicli espositivi e le fasi delle opere dell’artista, una sorta di “comò” con i vari cassetti delle stagioni dei ricordi.
Poi si inizia il percorso, cullato dalle note di Yan Tiersen ( a cui io sono particolarmente affezionata):
sono stata presa subito da queste ottiche e visioni un pò fuori dal solito, da questi personaggi “maestosi” con queste mani e piedi possenti, come voler evidenziare la forza di questa vita contadina. Sì perchè quello che Covili ci vuole trasmettere, è proprio la civiltà contadina delle sue origini nei diversi aspetti:giochi, gare, balli, riunioni tra uomini e donne, e le celebrazioni religiose.
Cavallo Morente

Bellissima l’umanità nel rapporto tra uomo e animale, inteso come rapporto di solidarietà.
Mi è piaciuto tantissimo come utilizza le tecniche miste per esaltare i peli degli animali (sembrano tridimensionali: un senso di morbidezza che vien voglia di toccare le tele), la profondità degli occhi dei personaggi, e la natura nei minimi aspetti.

Escluso
Molto profondo è il ciclo degli “Esclusi”, uomini messi ai margini dalla società colti nella loro solitudine: uomini come noi, rappresentati non nelle tenebre, ma nella luce come voler dare loro una speranza.

Queste opere curate nei minimi particolari, ricolme di tanti dettagli ( mi hanno fatto tornare piccola, rivivendo le giornate in campagna con le mie zie, piene di tanta allegria e semplicità). Bellissima la tecnica del colore: il contorno del contadino, nella tonalità del giallo sole, rafforza la sensazione per lo spettatore dell’arsura del sole d’estate; un’omogeneità cromatica, mantenuta anche se vengono utilizzati colori contrastanti fra loro.

Una bella mostra che mi è rimasta dentro…….