Era dallo scorso anno che non tornavo a Venezia, e ne avevo proprio bisogno.
Sì perchè adoro passeggiare, come direbbe un amico, alla “deriva“, scoprendo quegli angoli e dettagli poco turistici, ma che fanno rimanere la magia di Venezia nel cuore.
Come mia consuetudine, è d’obbligo una tappa al Museo Guggenheim : in questo periodo, fino al 26 maggio 2006 propongono come mostra temporanea “Venezia 1948-1986: La scena dell’Arte”.
E’ stato veramente piacevole, non solo sotto l’aspetto fotografico, quanto dal punto di vista del soggetto fotografato. La cosa che mi ha incuriosito di più, è aver visto persone/artisti, a volte, forse, definiti “pazzi/geniali”, nel loro semplice ESSERE. Scorgere quei “segni di vita” disegnati sul loro viso, che li rendono tanto più simili a noi, e per questo hanno stimolato la mia curiosità a voler conoscere di più, mentre fin’ora, per alcuni di loro, mi sono limitata ad apprezzare o meno le opere personali.
Ovviamente era d’obbligo il giro per la mostra permanente, che ha la capacità di soprendere ogni volta, dove è possibile ammirare capolavori come “L’impero della Luce” di Magritte, “il poeta” e “sulla spiaggia” di Pablo Picasso, “l’aurora” di Paul Delvaux, “la nascita dei desideri liquidi” di Salvador Dalì, e tantissimi altri….di Pollock, Delaunay, Mondrian, Kandinsky, Ernst,Klee, Chagall, Giacometti, Braque, Duchamp….
Insomma una raccolta eccezzionale. E’ a disposizione dei visitatori, oltre la terrazza che si affaccia sul Canal Grande, anche un giardino magnifico, ricco di sculture disposte in ogni angolo.
Bhè sì, mi sento di consigliare a tutti questo momento culturale, ricco di emozioni.

Ovviamente, non mi dimentico di consigliare un ottimo posticino, tipico veneziano, dove poter sostare per il pranzo, vicinissimo al museo:
“Hostaria Vecio Forner“
Sono ospitali, cordiali e soprattutto si mangia benissimo a poco prezzo.
Ummmmm ancora mi viene l’acquolina per quei “tagliolini al tonno”….. sì sì, ma come dico io, “tonno tonno”….mica quello in scatola.
Slurp.
Approfittando del fine settimana FAI, ho potuto ammirare l’Accademia delle Belle Arti di Venezia:
bhè, è stato praticamente un appuntamento al buio, non sapendo che cosa avrei visto, ma il resoconto è positivo, anzi positivissimo. Respirare quei colori, quelle materie, quell’alone di genialità…
Una giornata capace di ricaricarti dentro, un altro mattoncino che si fà largo dentro di me.