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	<title>AD-Daniela Alberghini</title>
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		<title>Gli abbracci spezzati</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 14:37:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danyli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[Personalmente trovo il connubio Almodovar/Cruz una garanzia, quindi non ho assolutamente voluto perdere il film &#8220;Gli abbracci Spezzati&#8221; (Los Abrazos Rotos). Un viaggio tra il passato e il presente diretto sapientemente dal regista, e interpretato magnificamente dagli attori: lo spettatore segue con chiarezza quale momento &#8220;temporale&#8221; viene narrato alternativamente. In questa vicenda ci sono tantissimi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="ngg-singlepic ngg-left alignleft" src="http://danyli.netsons.org/wp-content/gallery/images/gliabbraccispezzati.jpg" alt="Gli abbracci spezzati" />Personalmente trovo il connubio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pedro_Almod%C3%B3var" target="_blank">Almodovar</a>/<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pen%C3%A9lope_Cruz" target="_blank">Cruz</a> una garanzia, quindi non ho assolutamente voluto perdere il film &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gli_abbracci_spezzati" target="_blank">Gli abbracci Spezzati</a>&#8221; (Los Abrazos Rotos). Un viaggio tra il passato e il presente diretto sapientemente dal regista, e interpretato magnificamente dagli attori: lo spettatore segue con chiarezza quale momento &#8220;temporale&#8221; viene narrato alternativamente. In questa vicenda ci sono tantissimi richiami allo cinema classico: dal film &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Donne_sull%27orlo_di_una_crisi_di_nervi" target="_blank">Donne sull&#8217;orlo di una crisi di nervi</a>&#8220;, a &#8220;Ragazze e Valigie&#8221; e &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Colazione_da_Tiffany_(film)" target="_blank">Colazione da Tiffany</a>&#8221; dove la bellissima Penelope Cruz è la copia, oserei dire, quasi identica di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Audrey_Hepburn" target="_blank">Audrey Hepburn</a>, al film &#8220;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Viaggio_in_Italia_(film)" target="_blank">Viaggio in Italia</a>&#8221; di Roberto Rossellini (la scensa dove i resti di un uomeo e di una donna vengono ritrovati uniti come in un abbraccio), ad <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alfred_Hitchcock" target="_blank">Alfred Hitchcock</a> (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_donna_che_visse_due_volte" target="_blank">La donna che visse due volte</a>).</p>
<p align="justify">Lo stile autentico e unico di questo regista, ci guida in un viaggio tra i sentimenti veri ed energici, come la gelosia, la follia, l&#8217;infedeltà, la disperazione, le lacrime, la vendetta, il tormento&#8230;.eccc&#8230;..tutti condotti dall&#8217;<strong>amore passionale</strong>. Un film intricato ma che scorre con semplicità offrendo momenti emozionanti, riflessioni, non dimenticando l&#8217;aspetto comico con commedie brillanti. Le inquadrature degli attori, ma anche degli oggetti che fanno parte della scena, sono condotte in maniera originale avvolgendo lo spettatore accompagnandolo in prima persona all&#8217;interno della pellicola.</p>
<p style="text-align: center;"><object id="radioblog_player_0" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="180" height="23" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="bgcolor" value="#FBFBFB" /><param name="flashvars" value="id=0&amp;status=maximize&amp;filepath=http://danyli.netsons.org/radio.blog/sounds/Tema de amor ciego.rbs&amp;colors=body:#FBFBFB;border:#000000;button:#B4B4B4;player_text:#990099;playlist_text:#999999;" /><param name="src" value="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" /><embed id="radioblog_player_0" type="application/x-shockwave-flash" width="180" height="23" src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" flashvars="id=0&amp;status=maximize&amp;filepath=http://danyli.netsons.org/radio.blog/sounds/Tema de amor ciego.rbs&amp;colors=body:#FBFBFB;border:#000000;button:#B4B4B4;player_text:#990099;playlist_text:#999999;" bgcolor="#FBFBFB"></embed></object></p>
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		<title>Chagall e il Mediterraneo</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 18:54:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danyli</dc:creator>
				<category><![CDATA[mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[A Pisa, Palazzo Blu ospita la mostra &#8220;Chagall e il mediterraneo&#8220;: interamente dedicata all&#8217;artista con 150 opere, suddivise tra tele, sculture, ceramiche e tavole provenienti oltre che da collezioni private, anche dal Centre Pompidou di Parigi, dal Museo Nazionale Marc Chagall di Nizza e dal Museo Matisse di Le Cateau Cambrésis, opere create a partire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="ngg-singlepic ngg-right alignright" src="http://danyli.netsons.org/wp-content/gallery/images/chagalleilmediterraneo.jpg" alt="Chagall e  il mediterraneo" />A Pisa, <a href="www.palazzoblu.org/" target="_blank">Palazzo Blu</a> ospita la mostra &#8220;<a href="http://www.chagallpisa.it/" target="_blank">Chagall e il mediterraneo</a>&#8220;: interamente dedicata all&#8217;artista con 150 opere, suddivise tra tele, sculture, ceramiche e tavole provenienti oltre che da collezioni private, anche dal Centre Pompidou di Parigi, dal Museo Nazionale Marc Chagall di Nizza e dal Museo Matisse di Le Cateau Cambrésis, opere create a partire dal 1926 quando l&#8217;artista scoprì i colori, la luce e i paesaggi affacciati sul Mediterraneo.</p>
<p align="justify">Non elenco le opere, in quanto il sito propriamente dedicato, indica dettagliatamente il percorso in esposizione, ma voglio soffermarmi su questo artista indicandone la semplice ed umile maestria artistica: un suo conterraneo lo definisce il &#8220;<strong>cantastorie</strong>&#8221; della pittura che in effetti trovo questo aggettivo azzeccatissimo perchè i suoi quadri racchiudono veramente una storia rappresentata da una moltitudine di soggetti che all&#8217;apparenza sembrano secondari ma che in realtà sono tutti strettamente collegati al/i soggetto/i principali scelto/i. Lo stesso artista ha sempre dichiarato di essere preferito tra i bambini e gli adolescenti: su questo potrei azzardare la conferma di ciò, in quanto lo vedo un pò un<strong> &#8220;peter-pan&#8221; dei colori </strong>ma che io stessa non mi scandalizzo se vedo un mucca a testa in giù, o un violinista sul tetto, o l&#8217;amata che vola in cielo&#8230;..eccc&#8230;. Sì, all&#8217;apparenza potrebbe sembrare fin troppo semplice, ma che in realtà nasconde una cultura ed una sensibilità enormi. Bellissimi i richiami religiosi che, essendo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marc_Chagall" target="_blank">Marc Chagall</a> un ebreo, non si sofferma ai soli richiami della sua religione ma anzi li mescola con assoluta padronanza, mantenendo il rispetto per la cultura religiosa.</p>
<p align="justify">Ho scoperto Chagall, si può dire per caso, tanti anni fà e da allora non ho mai smesso di seguire ed inseguire le mostre a lui dedicate, documentandomi sulla sua vita e sulle sue opere. Questo non per volere a tutti i costi, come forse pretende una buona parte di critica, decifrare con un &#8220;codice&#8221; le sue opere, ma per apprezzare i suoi colori, la sua energia, la sua vitalità, la sua sensibilità&#8230;&#8230;..</p>
<p align="justify"><img class="ngg-singlepic ngg-left alignleft" src="http://danyli.netsons.org/wp-content/gallery/images/chagall.jpg" alt="Marc Chagall" />Sì, mi sento di consigliare questa mostra a tutti colori che non siano prevenuti e chiusi alla percettibilità artistica, e a tutti coloro sostenitori dell&#8217;arte chagalliana per completare con opere anche mai viste: in questa esposizione si ha anche la fortuna di apprezzare le diverse tecniche utilizzate dall&#8217;artista come il collage utilizzando stoffe, pizzi, frammenti di disegni, senza porre nessun limite alla sua creatività.</p>
<p align="justify">Ah, stavo per dimenticarmi una curiosità: la famosa canzone di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nel_blu_dipinto_di_blu" target="_blank">Domenico Modugno &#8220;Nel Blu Dipinto di Blu&#8221;</a> è stata ispirata da un quadro di Marc Chagall !!!</p>
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		<title>Il tempo invecchia in fretta</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 19:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danyli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Ammetto di aver scelto questo libro soprattutto per il titolo &#8220;il tempo invecchia in fretta&#8220;, immaginandomi una riflessione strabigliante. Non conoscevo questo scrittore italiano, Antonio Tabucchi, che scopro poi, aver scritto numerosi libri. Trattasi di nove racconti collegati tra loro dall&#8217;incessante scorrere del tempo: sono storie vere ed anche inventate che rappresentano &#8220;frammenti&#8221; di vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="ngg-singlepic ngg-left alignleft" src="http://danyli.netsons.org/wp-content/gallery/images/iltempoinvecchiainfretta.jpg" alt="Il tempo invecchia in fretta" />Ammetto di aver scelto questo libro soprattutto per il titolo &#8220;<a href="http://www.ibs.it/code/9788807017841/tabucchi-antonio/tempo-invecchia-fretta.html" target="_blank">il tempo invecchia in fretta</a>&#8220;, immaginandomi una riflessione strabigliante. Non conoscevo questo scrittore italiano, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Tabucchi" target="_blank">Antonio Tabucchi</a>, che scopro poi, aver scritto numerosi libri. Trattasi di nove racconti collegati tra loro dall&#8217;<strong>incessante scorrere del tempo</strong>: sono storie vere ed anche inventate che rappresentano &#8220;frammenti&#8221; di vita vissuti, o che si stanno vivendo oppure anche storie della memoria e della coscienza. Sono storie di uomini straordinari, ma anche semplici dove dovranno sempre saldare i conti con il tempo&#8230;. Ricordo il racconto dell&#8217;ufficiale in congedo che durante la missione in Kosovo è stato esposto alle radiazioni dell&#8217;uranio, ed ora è &#8220;<em>in attesa</em>&#8221; mentre stringe amicizia con una ragazzina molto curiosa a cui insegna la nefelomanzia (l&#8217;arte di leggere il futuro nella forma delle nuvole); oppure quello di quell&#8217;uomo che per &#8220;<em>riempire</em>&#8221; la propria solitudine racconta delle storie a sè stesso, ma che poi lui stesso sarà protagonista di un racconto che si era inventato&#8230;..(<em>non era il già visto che lo inghiottiva in un passato mai vissuto, era lui che lo stava catturando in un futuro ancora da vivere</em>); oppure la storia di Lazlo, un generale ungherese in pensione che narra la sua impresa di come fermò per numerosi giorni i carri armati russi con pochissimi uomini, e di come fu degradato, ma subito riabilitato con la caduta del muro di Berlino ( ci sono ben 5 racconti ambientati nei paesi del &#8220;blocco dell&#8217;Est) e del confronto, voluto e cercato, che successivamente ebbe con Dimitri, il generale russo che lo fronteggiò durante l&#8217;invasione.</p>
<p align="justify">Forse non sono storie attuali, ma che indubbiamente legano la nostra mente ad un&#8217;epoca passata e vissuta&#8230;. poi, non così lontana.</p>
<p align="justify">&#8230;<em>non esiste la cosa più naturale del mondo, le cose esistono come vuoi, se le pensi e se le vuoi, allora le puoi guidare, altrimenti vanno per conto loro.</em></p>
<p align="justify"><em>&#8230;quel ricordo resta solo tuo, non diventa un ricordo altrui perchè lo hai raccontato agli altri,<strong> i ricordi si raccontano, ma non si trasmettono</strong>. </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>20° anniversario &#8220;caduta del muro di Berlino&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 07:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danyli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[BERLINO, SOTTO I TIGLI (POESIA BILINGUE)
di Franz Josef Uffenwanken





BERLIN, UNTER DEN LINDEN
Ein schoener Stadtaufenthalt
fuenfunddreissig Jahre alt
ich bin die Schatten
ich bin die Naechte
du bist die unbelichteten Stellen die ich liebe
du warst niemand
als ein nichts
waren wir
ich fuer dich
du fuer mich.
Jetzt, heute
essen wir
miteinander
Kalbschnitzel mit Kartoffelsalat
in Unter den Linden, Berlin
unter den Linden.
Nachts
sind die Strassen leer
jetzt, heute
schlafe ich ein und [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;">BERLINO, SOTTO I TIGLI (POESIA BILINGUE)</p>
<p align="center">di <a href="www.markelo.net/" target="_blank">Franz Josef Uffenwanken</a></p>
<div>
<table border="0" width="568">
<tbody>
<tr>
<td width="291">
<p align="left">BERLIN, UNTER DEN LINDEN</p>
<p>Ein schoener Stadtaufenthalt</p>
<p>fuenfunddreissig Jahre alt</p>
<p>ich bin die Schatten</p>
<p>ich bin die Naechte</p>
<p>du bist die unbelichteten Stellen die ich liebe</p>
<p>du warst niemand</p>
<p>als ein nichts</p>
<p>waren wir</p>
<p>ich fuer dich</p>
<p>du fuer mich.</p>
<p>Jetzt, heute</p>
<p>essen wir</p>
<p>miteinander</p>
<p>Kalbschnitzel mit Kartoffelsalat</p>
<p>in Unter den Linden, Berlin</p>
<p>unter den Linden.</p>
<p>Nachts</p>
<p>sind die Strassen leer</p>
<p>jetzt, heute</p>
<p>schlafe ich ein und ein Traum</p>
<p>lautlos fliegt:</p>
<p>du bist niemand</p>
<p>ein nichts</p>
<p>sind wir</p>
<p>unter den Linden</p>
<p>wenn schauerlich</p>
<p>mein Traum</p>
<p>fuer mich und dich</p>
<p>in mir</p>
<p>unter den leeren Linden</p>
<p>in einem Nichtsschrein</p>
<p>schreit.</td>
<td width="267">BERLINO, SOTTO I TIGLI</p>
<p>Un bel soggiorno cittadino</p>
<p>di anni trentacinque</p>
<p>io sono le ombre</p>
<p>io sono le notti</p>
<p>tu sei i punti oscuri che io amo</p>
<p>tu eri nessuno</p>
<p>quando noi un niente</p>
<p>eravamo</p>
<p>io per te</p>
<p>tu per me.</p>
<p>Ora, oggi</p>
<p>l’un con l’altro</p>
<p>mangiamo</p>
<p>cotoletta di vitello con insalata di patate</p>
<p>a Unter den Linden, Berlino</p>
<p>sotto i tigli.</p>
<p>Di notte</p>
<p>le strade sono vuote</p>
<p>ora, oggi</p>
<p>mi addormento e un sogno</p>
<p>senza suono vola:</p>
<p>tu sei nessuno</p>
<p>un niente</p>
<p>siamo noi</p>
<p>sotto i tigli</p>
<p>quando orribile</p>
<p>il mio sogno</p>
<p>per me e per te</p>
<p>in me</p>
<p>sotto i tigli vuoti</p>
<p>in uno scrigno di niente</p>
<p>urla.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<p align="justify">(Traduzione di M.U. Franz Josef Uffenwanken è nato il 12 Novembre 1960 ed è il mio fratello gemello. Separati dalla nascita per ragioni che un giorno, forse, racconterò nella mia “autobiografia viscerale” della quale ho per ora soltanto il titolo (Chi me l’ha fatto fare), svolge una solerte attività di numismatico presso la Bundespost di Tubinga. Comunichiamo solo via email nonostante la sua passione per le lettere (quelle postali, soprattutto); e non ci siamo mai visti di persona. Il perchè di questo lo racconterò eventualmente nella succitata e già perlomeno “titolata” autobiografia. So che è sposato con una insegnante di liceo ovviamente bionda, ha due gemelli di 10 anni anch’essi biondi e ha un carattere che non ho ancora capito. Questa poesia fa parte della raccolta “Linksblock” – “Blocco delle sinistre”, uscita nel 1996 per l’editore Sepp Maier di Monaco).</p>
<p align="center"><strong><img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://danyli.netsons.org/wp-content/gallery/images/berlino.jpg" alt="East Side Gallery" /> </strong></p>
<p align="center"><strong>20 anni dalla caduta del muro di berlino 09 novembre 1989/2009 </strong></p>
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		<title>Bellezza e tristezza</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 14:57:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danyli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; la prima volta che leggo un testo di Kawabata Yasunari, e devo dire che &#8221; Bellezza e Tristezza&#8221; non mi ha affatto deluso: è la storia di Oki, scrittore cinquantenne, divenuto famoso per il suo romanzo autobiografico &#8220;la sedicenne&#8220;, dove descrive la sua passione amorosa giovanile per Otoko Ueno. Da quella relazione la ragazza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="ngg-singlepic ngg-left alignleft" src="http://danyli.netsons.org/wp-content/gallery/images/bellezzatristezza.jpg" alt="Bellezza e tristezza" />E&#8217; la prima volta che leggo un testo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Yasunari_Kawabata" target="_blank">Kawabata Yasunari</a>, e devo dire che &#8221; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bellezza_e_tristezza" target="_blank">Bellezza e Tristezza</a>&#8221; non mi ha affatto deluso: è la storia di Oki, scrittore cinquantenne, divenuto famoso per il suo romanzo autobiografico &#8220;<em>la sedicenne</em>&#8220;, dove descrive la sua passione amorosa giovanile per Otoko Ueno. Da quella relazione la ragazza aveva avuto una figlia, morta ancor prima che la madre potesse vederla, e contemporaneamente fu abbandonata dallo stesso Oki, all&#8217;epoca già sposato. Otoko, raggiunge la follia e viene rinchiusa in un ospedale psichiatrico, ma superato questo periodo tragico, decide di concentrarsi unicamente sulla sua carriera artistica di <strong>pittrice</strong>. Durante questi anni Oki ha vissuto la sua vita di marito infelice legato ad una donna che gli ha dato due figli, ma che profondamente ricorda con rimpianto l&#8217;amore giovanile, reso immortale e presenza quotidiana proprio perchè rivissuto nel suo romanzo più famoso. A distanza di anni Oky rincontra Otoko, la quale è sempre stata legata al pensiero del suo amore giovanile &#8220;incontaminato&#8221; dallo scorrere del tempo. Personaggio di rilievo sarà Keiko, giovanissima allieva di Otoko, con cui vive una relazione inquietante, che utilizzerà la sua strategia vendicativa&#8230;&#8230;</p>
<p align="justify">Tema principale è il ricordo insieme alle infinite sfaccettature dell&#8217;amore, da quello appassionato giovanile, a quello ossessivo, a quello geloso e a quello ingenuo. Un intreccio di amori che si rincorrono, dove c&#8217;è anche la nostalgia dei tempi passati, ma amori che non si &#8220;toccheranno&#8221; se non solamente negli istanti finali.</p>
<p align="justify">Indubbiamente viene ribadito il fatto che <strong>non si può tornare indietro nel tempo</strong>, ed il legame puro e perfetto, se perduto lo è per sempre: la vita è una visione di bellezza e tristezza, un pò come il ricordo e l&#8217;arte&#8230;&#8230;</p>
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		<title>Alda Merini</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 09:45:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danyli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Spazio spazio, io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita:
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch’io lanci un urlo inumano,
quell’urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano. 
Alda Merini, da “Vuoto d’amore”

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><em>Spazio spazio, io voglio, tanto spazio<br />
per dolcissima muovermi ferita:<br />
voglio spazio per cantare crescere<br />
errare e saltare il fosso<br />
della divina sapienza.<br />
Spazio datemi spazio<br />
ch’io lanci un urlo inumano,<br />
quell’urlo di silenzio negli anni<br />
che ho toccato con mano. </em></p>
<p style="text-align: left;"><a title="Alda Merini" href="www.aldamerini.com/">Alda Merini</a>, da “Vuoto d’amore”</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="357" height="290" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Ktgc2liBbIE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="357" height="290" src="http://www.youtube.com/v/Ktgc2liBbIE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>By This River</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Oct 2009 08:36:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danyli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[



Here we are
Siamo qui


Stuck by this river,
ipnotizzati da questo fiume


You and I
tu ed io


Underneath a sky that&#8217;s ever falling down, down, down
sotto un cielo che continua a cadere, cadere giù


Ever falling down.
continua a cadere giù


Through the day
Dopo aver attraversato il giorno


As if on an ocean
come se fossimo in un oceano


Waiting here,
stiamo aspettando qui


Always failing to [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object id="radioblog_player_0" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="180" height="23" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="bgcolor" value="#FBFBFB" /><param name="flashvars" value="id=0&amp;status=maximize&amp;filepath=http://danyli.netsons.org/radio.blog/sounds/By this river - Brian Eno.rbs&amp;colors=body:#FBFBFB;border:#000000;button:#B4B4B4;player_text:#990099;playlist_text:#999999;" /><param name="src" value="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" /><embed id="radioblog_player_0" type="application/x-shockwave-flash" width="180" height="23" src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" flashvars="id=0&amp;status=maximize&amp;filepath=http://danyli.netsons.org/radio.blog/sounds/By this river - Brian Eno.rbs&amp;colors=body:#FBFBFB;border:#000000;button:#B4B4B4;player_text:#990099;playlist_text:#999999;" bgcolor="#FBFBFB"></embed></object></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="383" valign="top"><span lang="EN-GB" xml:lang="EN-GB">Here we are</span></td>
<td width="370" valign="top">Siamo qui</td>
</tr>
<tr>
<td width="383" valign="top"><span lang="EN-GB" xml:lang="EN-GB">Stuck by this river,</span></td>
<td width="370" valign="top">ipnotizzati da questo fiume</td>
</tr>
<tr>
<td width="383" valign="top"><span lang="EN-GB" xml:lang="EN-GB">You and I</span></td>
<td width="370" valign="top">tu ed io</td>
</tr>
<tr>
<td width="383" valign="top"><span lang="EN-GB" xml:lang="EN-GB">Underneath a sky that&#8217;s ever falling down, down, down</span></td>
<td width="370" valign="top">sotto un cielo che continua a cadere, cadere giù</td>
</tr>
<tr>
<td width="383" valign="top"><span lang="EN-GB" xml:lang="EN-GB">Ever falling down.</span></td>
<td width="370" valign="top">continua a cadere giù</td>
</tr>
<tr>
<td width="383" valign="top"><span lang="EN-GB" xml:lang="EN-GB">Through the day</span></td>
<td width="370" valign="top">Dopo aver attraversato il giorno</td>
</tr>
<tr>
<td width="383" valign="top"><span lang="EN-GB" xml:lang="EN-GB">As if on an ocean</span></td>
<td width="370" valign="top">come se fossimo in un oceano</td>
</tr>
<tr>
<td width="383" valign="top"><span lang="EN-GB" xml:lang="EN-GB">Waiting here,</span></td>
<td width="370" valign="top">stiamo aspettando qui</td>
</tr>
<tr>
<td width="383" valign="top"><span lang="EN-GB" xml:lang="EN-GB">Always failing to remember why we came, came, came:</span></td>
<td width="370" valign="top">sempre senza riuscire a ricordare perché siamo venuti</td>
</tr>
<tr>
<td width="383" valign="top"><span lang="EN-GB" xml:lang="EN-GB">I wonder why we came.</span></td>
<td width="370" valign="top">mi domando perché siamo venuti qui</td>
</tr>
<tr>
<td width="383" valign="top"><span lang="EN-GB" xml:lang="EN-GB">You talk to me</span></td>
<td width="370" valign="top">Tu mi parli</td>
</tr>
<tr>
<td width="383" valign="top"><span lang="EN-GB" xml:lang="EN-GB">as if from a distance</span></td>
<td width="370" valign="top">come se lo facessi da una grande distanza</td>
</tr>
<tr>
<td width="383" valign="top"><span lang="EN-GB" xml:lang="EN-GB">And I reply</span></td>
<td width="370" valign="top">ed io rispondo</td>
</tr>
<tr>
<td width="383" valign="top"><span lang="EN-GB" xml:lang="EN-GB">With impressions chosen from another time, time, time,</span></td>
<td width="370" valign="top">con sensazioni, prese da un altro, un altro tempo</td>
</tr>
<tr>
<td width="383" valign="top"><span lang="EN-GB" xml:lang="EN-GB">From another time.</span></td>
<td width="370" valign="top">da un altro tempo</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div>
<p style="text-align: center;">© <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Brian_Eno" target="_blank">Brian Eno</a> from <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Before_and_After_Science" target="_blank">Before and After Science</a> (1977)</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Brida</title>
		<link>http://danyli.netsons.org/?p=641</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Oct 2009 20:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danyli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri]]></category>

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		<description><![CDATA[Era da tanto tempo che non leggevo un romanzo di Paulo Coelho, e Brida mi ha attirata oltre che per la copertina, anche per la prefazione; i temi trattati sono come sempre molto cari all&#8217;autore quali la Grande Madre, il femminile sacro, i Misteri della vita, la fedeltà, la comprensione, le tradizioni cristiane ed esoteriche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="ngg-singlepic ngg-left alignleft" src="http://danyli.netsons.org/wp-content/gallery/images/brida.jpg" alt="brida" />Era da tanto tempo che non leggevo un romanzo di <a href="http://www.paulocoelho.eu/" target="_blank">Paulo Coelho</a>, e <a href="http://www.paulocoelho.eu/brida.shtm" target="_blank">Brida</a> mi ha attirata oltre che per la copertina, anche per la prefazione; i temi trattati sono come sempre molto cari all&#8217;autore quali la Grande Madre, il femminile sacro, i Misteri della vita, la fedeltà, la comprensione, le tradizioni cristiane ed esoteriche e il loro percorso di iniziazione.</p>
<p align="justify">Questo testo è il terzo, scritto subito dopo l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%27alchimista" target="_blank">Alchimista</a>, ma non fu mai pubblicato in italia: è basato su di una storia vera, quella di Brida che chiede aiuto ad un mago per essere iniziata alla magia. E&#8217; pronta ad iniziare un cammino di conoscenza e tutt&#8217;un tratto si percepisce solamente come donna. Durante il suo tortuoso cammino scoprirà che l&#8217;amore è l&#8217;unico mezzo per raggiungere il mondo spirituale e che ci cambia, perchè quando amiamo vogliamo essere migliori di quello che siamo.</p>
<p align="justify">Un libro che, come i precedenti di questo scrittore, mi stuzzica la voglia di conoscenza nei confronti dei misteri della vita, di tutto ciò che a me risulta sconosciuto, ma che con questi pochi &#8220;accenni&#8221; la fiammella della curiosità viene sempre più alimentata.</p>
<p align="justify">Alcuni punti che non vorrei dimenticare nel tempo:</p>
<p align="justify"><em>..se l&#8217;Anima Mundi ( l&#8217;Anima del mondo) dovesse soltanto suddividersi, si indebolirebbe sempre di più, nonostante la diffusione e l&#8217;accrescimento. Ecco perchè, mentre la nostra anima si divide, contemporaneamente si ritrova. E questo incontro si chiama Amore. Allorchè si scinde, l&#8217;anima origina sempre una parte maschile e una parte femminile.</em></p>
<p align="justify"><em>Ma è possibile che gli atomi delle carni di qualcuno oramai morto si trovino nel mio corpo e in quello di un&#8217;altra persona?</em></p>
<p align="justify"><em>Quando la conoscenza maschile si fonde con la trasformazione femminile, nasce la grande unione magica, che si chiama Sapienza. <strong>La Sapienza è conoscere e trasformare.</strong></em></p>
<p align="justify"><em>Ti preoccupi troppo della gente. Il prossimo è uno specchio di te stessa.</em></p>
<p align="justify"><em>Ciò che stà fuori è più difficile da cambiare di quello che si trova dentro.</em></p>
<p align="justify"><em>Ho seminato i miei sogni laddove ora tu posi i piedi; Cammina dolcemente, perchè stai calpestando i miei sogni.  &#8211; <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/William_Butler_Yeats" target="_blank">William  Butler Yeats </a>- </em></p>
<p align="justify"><em>Per ogni domanda che la mente umana può concepire, esiste sempre una risposta.</em></p>
<p align="justify"><em>Gli uomini sono artefici del proprio destino. Possono fuggire costantemente da ciò che desiderano &#8211; e che magari la vita gli offre in modo generoso.</em></p>
<p align="justify"><em>Per continuare a stare insieme, ad essere una coppia, era necessario che ciascuno condividesse la realtà dell&#8217;altro.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ti vorrei sollevare</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 17:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danyli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Mi hai lasciato senza parole
come una primavera
e questo è un raggio di luce
un pensiero che si riempe
di te
E l&#8217;attimo in cui il sole
diventa dorato
e il cuore si fa leggero
come l&#8217;aria prima che il tempo
ci porti via
ci porti via
da qui
Ti vorrei sollevare
Ti vorrei consolare
Mi hai detto ti ho visto cambiare
Tu non stai più a sentire
per un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><object id="radioblog_player_0" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="180" height="23" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="bgcolor" value="#FBFBFB" /><param name="flashvars" value="id=0&amp;status=maximize&amp;filepath=http://danyli.netsons.org/radio.blog/sounds/Ti Vorrei Sollevare - Elisa feat Giuliano Sangiorgi.rbs&amp;colors=body:#FBFBFB;border:#000000;button:#B4B4B4;player_text:#990099;playlist_text:#999999;" /><param name="src" value="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" /><embed id="radioblog_player_0" type="application/x-shockwave-flash" width="180" height="23" src="http://stat.radioblogclub.com/radio.blog/skins/mini/player.swf" flashvars="id=0&amp;status=maximize&amp;filepath=http://danyli.netsons.org/radio.blog/sounds/Ti Vorrei Sollevare - Elisa feat Giuliano Sangiorgi.rbs&amp;colors=body:#FBFBFB;border:#000000;button:#B4B4B4;player_text:#990099;playlist_text:#999999;" bgcolor="#FBFBFB"></embed></object></p>
<p align="center">Mi hai lasciato senza parole<br />
come una primavera<br />
e questo è un raggio di luce<br />
un pensiero che si riempe<br />
di te<br />
E l&#8217;attimo in cui il sole<br />
diventa dorato<br />
e il cuore si fa leggero<br />
come l&#8217;aria prima che il tempo<br />
ci porti via<br />
ci porti via<br />
da qui<br />
Ti vorrei sollevare<br />
Ti vorrei consolare<br />
Mi hai detto ti ho visto cambiare<br />
Tu non stai più a sentire<br />
per un momento avrei voluto<br />
che fosse vero anche soltanto<br />
un pò<br />
Perchè ti ho sentito entrare<br />
ma volevo sparire<br />
e invece ti ho visto mirare<br />
invece ti ho visto sparare<br />
a quell&#8217;anima<br />
che hai detto che non ho<br />
Ti vorrei sollevare<br />
Ti vorrei consolare<br />
Ti vorrei sollevare<br />
Ti vorrei ritrovare<br />
vorrei viaggiare su ali di carta con te<br />
sapere inventare<br />
sentire il vento che soffia<br />
e non nasconderci se ci fa spostare<br />
quando persi sotto tante stelle<br />
ci chiediamo cosa siamo venuti a fare<br />
cos&#8217;è l&#8217;amore<br />
stringiamoci più forte ancora<br />
teniamoci vicino al cuore<br />
Ti vorrei sollevare<br />
Ti vorrei consolare<br />
e viaggiare su ali di carta con te<br />
sapere inventare<br />
sentire il vento che soffia<br />
e non nasconderci se ci fa spostare<br />
quando persi sotto tante stelle<br />
ci chiediamo cosa siamo venuti a fare<br />
cos&#8217;è l&#8217;amore<br />
stringiamoci più forte ancora<br />
teniamoci vicino al cuore<br />
vorrei viaggiare su ali di carta con te<br />
sapere inventare<br />
sentire il vento che soffia<br />
e non nasconderci se ci fa spostare<br />
quando persi sotto tante stelle<br />
ci chiediamo cosa siamo venuti a fare<br />
cos&#8217;è l&#8217;amore<br />
stringiamoci più forte ancora<br />
teniamoci vicino al cuore</p>
<p align="center">© <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elisa_(cantante)" target="_blank">Elisa</a> feat <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuliano_Sangiorgi" target="_blank">Giuliano Sangiorgi </a></p>
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		<title>Ad Alta Voce</title>
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		<comments>http://danyli.netsons.org/?p=637#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2009 18:28:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>danyli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno non mi sono persa l&#8217;evento culture da condividere &#8220;Ad Alta Voce&#8220;. Tutto l&#8217;evento è stato dedicato a Piero Camporesi , ed aveva come filo conduttore il cibo. Non ho perso l&#8217;entusiasmo per scoprire e partecipare, anche se devo ammettere che, logisticamente parlando, è stato un pò difficoltoso quest&#8217;anno a causa delle dislocazioni lontane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><img class="ngg-singlepic ngg-right alignright" src="http://danyli.netsons.org/wp-content/gallery/images/adaltavoce_0.jpg" alt="Ad Alta Voce" />Anche quest&#8217;anno non mi sono persa l&#8217;evento <a href="http://www.adaltavoce.it/" target="_blank">culture da condividere &#8220;Ad Alta Voce</a>&#8220;. Tutto l&#8217;evento è stato dedicato a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Camporesi" target="_blank">Piero Camporesi</a> , ed aveva come filo conduttore il <strong>cibo</strong>. Non ho perso l&#8217;entusiasmo per scoprire e partecipare, anche se devo ammettere che, logisticamente parlando, è stato un pò difficoltoso quest&#8217;anno a causa delle dislocazioni lontane tra loro degli incontri, e spesso con sovrapposizioni di orari, che quindi hanno &#8220;obbligato&#8221; noi del pubblico a fare scelte sui siti e sugli interlecutori. Veramente un peccato, perchè lo<a href="http://danyli.netsons.org/?p=433" target="_blank"> scorso anno</a> tutto l&#8217;evento è stato articolato così bene, permettendo a noi appassionati di girare per i luoghi scelti senza dover escludere nessuno, ma invece condividendo anche il tragitto. Spero che il prossimo anno, essendo il<strong> decennale</strong>, ci sia la possibilità di ottenere una migliore organizzazione.</p>
<p align="justify">Quest&#8217;anno, oltre alla partecipazione al gran finale in aula magna, sono riuscita a partecipare all&#8217;incontro all&#8217;interno del grando hotel baglioni, in via indipendenza, e devo dire che le mie aspettative non sono state per nulla deluse. Apprezzatissimo anche l&#8217;intervento di Aurelia, figlia di Piero Camporesi, che ci ha anche regalato alcuni intermezzi musicali, con i musicisti <a href="http://www.tealbero.it/site/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=25&amp;Itemid=42" target="_blank">Antonio Stragapede</a> e <a href="http://www.danieledallomo.com/" target="_blank">Daniele dall&#8217;Omo</a> , ma devo dire che sono rimasta affascinata dalla spirito, dalla profondità e dalle battute, dalla multiculturalità di <a href="http://www.adaltavoce.it/web/index.php/Personaggi/preda_gabriela" target="_blank">Gabriela Preda</a>, giornalista romena che ha letto un suo brano compreso nella raccolta &#8220;<a href="http://www.ibs.it/code/9788851600839/wadia-laila/mondo-pentola.html" target="_blank">Mondopentola</a>&#8221; curata da <a href="http://www.adaltavoce.it/web/index.php/Personaggi/wadia_laila" target="_blank">Wadia Laila</a>, la quale, a sua volta, ha letto un brano da &#8220;<a href="http://www.ibs.it/code/9788876417757/wadia-laila/amiche-per-pelle.html" target="_blank">Amiche per la pelle</a>&#8220;. Un&#8217;altro momento condito con risate, con sane risate, è stato con l&#8217;intervento di <a href="http://www.adaltavoce.it/web/index.php/Personaggi/sorina_marina" target="_blank">Marina Sòrina</a>, giovane scrittrice ucraina, che ha letto brani dal suo libro &#8220;<a href="http://www.ibs.it/code/9788880935179/sorina-marina/voglio-un-marito-italiano.html" target="_blank">Voglio un marito italiano</a>&#8221; : ha subito esordito dicendoci che il titolo le è stato imposto per ragioni di mercato, in effetti il libro non è indirizzato agli uomini come ci si potrebbe aspettare, ma l&#8217;argomento trattato è tutt&#8217;altro.</p>
<p align="justify">Quindi si è passati al gran finale in Aula Magna di Santa Lucia: indubbiamente diversi gli interventi interessanti da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Maggiani" target="_blank">Maurizio Maggiani</a>, a <a href="http://www.tizianadimasi.altervista.org/" target="_blank">Tiziana di Masi</a>, all&#8217;intervento extra-sede di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Liliana_De_Curtis" target="_blank">Liliana de Curtis</a>, all&#8217;intervento straordinario di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ezio_Bosso" target="_blank">Ezio Bosso</a> e al momento toccante e profondo della lettura di &#8220;Amore&#8221; un brano di Adelchi Battista tratto dal repertorio di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jack_Folla" target="_blank">Jack Folla</a> :</p>
<p> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="276" height="150" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/CutdgFKFFrA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="276" height="150" src="http://www.youtube.com/v/CutdgFKFFrA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
<p><em>U</em><em>n amore finisce com&#8217;è cominciato, con una domanda alla quale non si sa dare una risposta:<br />
all&#8217;inizio è &#8220;Mi sono innamorato di te?&#8221; e alla fine è &#8220;Ti amo ancora?&#8221;</p>
<p>La risposta alla prima domanda è &#8220;Sì&#8221;, se ci domandiamo se siamo innamorati di una persona conosciuta da poco significa che lo siamo almeno un poco, ma se dopo un anno o venti cominciamo a domandarci &#8220;L&#8217;amo ancora?&#8221; la risposta è quasi certamente &#8220;No&#8221;.</p>
<p>Perchè quando si ama non si fanno domande, si vive. Le domande presuppongono un dubbio e il dubbio mal s&#8217;accorda con l&#8217;amore. L&#8217;amore per essere tale è incondizionato, perdona tutto all&#8217;amato, fino alla follia. L&#8217;amore condizionato è il tipico rapporto a due di oggi in quel confine fra affetto ed interessi, è quasi sempre promiscuo, incerto e facilmente espugnabile da un terzo&#8230; ossia l&#8217;amato. </em></p>
<p><em>Lo so, lo so, vi state domandando per chi sto facendo l&#8217;Alberoni della situazione, per una donna fratelli, ovviamente&#8230; e non ne farò più il nome. Una donna che mi ha scritto a voce alta domandandosi se mi amava ancora:</p>
<p>No tesoro, No amore, tu stai amando sempre di più te stessa e sempre meno quest&#8217;uomo che muore. Ti capisco, nulla allontana di più che la sofferenza altrui, niente crea un vuoto altrettanto vasto che l&#8217;isolamento, la sconfitta o la malattia intorno a chi come il sottoscritto sta subendo un conto alla rovescia sulla propria testa. Ma chiamandoti per l&#8217;ultima volta AMORE, anch&#8217;io che ti sono stato così fedele mi distacco da te con tutta l&#8217;energia rimasta, poca, quella appena sufficiente a dare un colpo di coda. </em></p>
<p><em>Lo so cara, avresti voluto che ti trattenessi, che ti gridassi aiuto, che ti invitassi a non lasciarni proprio ora, ora che mancano meno di cinque mesi alla mia esecuzione. No, io non amo chi non mi ama, perchè ho capito che è un esercizio sterile e inutile e così come ho passato questi quattro anni di reclusione a ricordarti, così trascorrerò gli ultimi quattro mesi a dimenticarti e farò in modo che il mio vuoto sia il più vertiginoso e violento possibile, affinchè un nuovo pieno, magari in extremis, fosse solo l&#8217;istante prima di salire sulla sedia elettrica, mi assista con un colpo di grazia, quello di un nuovo amore. </em></p>
<p><em>Grazie comunque piccola, per avermi tolto anche quest&#8217;ultima illusione, quella di essere amato da te&#8230; </em></p>
]]></content:encoded>
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